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La posizione di EUROCHAMBRES sull'apprendistato in Europa

In un position paper di settembre 2014, EUROCHAMBRES ha espresso il proprio parere in merito alla situazione attuale dell’apprendistato in Europa. Secondo l'Associazione delle Camere di Commercio Europee, negli ultimi anni non sono stati fatti sufficienti passi avanti in merito all’introduzione dell’apprendistato negli Stati membri dell'UE. Se si prendono in considerazione gli elevati tassi di occupazione giovanile dei Paesi con forti sistemi di apprendistato come l'Austria e la Germania, appare chiaro che l'UE dovrebbe concentrarsi sulla garanzia di eccellenza nei programmi di formazione professionale, al fine di ridurre entro il 2018 la disoccupazione giovanile in Europa e riportarla a livelli pre-crisi (circa il 15%). Di fatto, l’apprendistato costituisce una importantissima fonte di opportunità capace di produrre benefici non solo ai soggetti interessati, ma alla società nel suo complesso. È, inoltre, assodato che i Paesi nei quali il sistema di apprendistato è ben consolidato hanno un tasso di disoccupazione giovanile più basso rispetto ad altri Paesi e che i giovani laureati incontrano meno difficoltà nel trovare un impiego. L’apprendistato, inoltre, riesce a fornire quelle preziose competenze professionali necessarie alle PMI. Se si considera che solo il 27% degli studenti VET in Europa sono attualmente impiegati in percorsi formativi che combinano formazione ed insegnamento company-based, e che solo il 3,7% della popolazione europea tra i 15 e i 29 anni ha preso parte ad un apprendistato, il paragone con la Germania, ove l’88,2% degli studenti VET segue un percorso formativo in cui scuola e lavoro sono combinati, la situazione appare preoccupante.

A tal proposito EUROCHAMBRES suggerisce lo sviluppo di un'iniziativa faro dell'Unione europea avente come obiettivo l’aumento del 50% dei programmi di apprendistato nel quadro dei programmi di istruzione e formazione professionale, da attuare entro il 2020. A parere delle Camere di Commercio Europee, l’Europa può aiutare i singoli stati a sviluppare ed incrementare l’apprendistato in diverse maniere:

  • l’aumento della quantità dei tirocini nell’ambito dei programmi VET dovrebbe diventare un target specifico da raggiungere e che venga valutato secondo precise raccomandazioni da parte dello Stato interessato;
  • l’European Centre for the Development of Vocational Trainig (CEDEFOP) dovrebbe partecipare a questa iniziativa, al fine di monitorare gli sviluppi delle politiche nazionali e fornire sostegno agli Stati membri e agli stakeholders attraverso la ricerca;
  • l’Alleanza Europea per l’Apprendistato (EAfA) dovrebbe essere ulteriormente implementata, con l’obiettivo di creare una piattaforma aperta in grado di unire tutti le parti interessate e metterle in condizione di poter cooperare e promuovere lo scambio di buone pratiche;
  • l’Europa dovrebbe finanziare lo sviluppo ed il miglioramento dei programmi di apprendistato previsti dal programma europeo ERASMUS+ e infine, l’UE dovrebbe investire nell’istituzione e nello sviluppo delle capacità di organismi quali ad esempio le Camere di Commercio e le organizzazioni imprenditoriali: le uniche strutture in grado, a parere di EUROCHAMBRES, di assicurare un forte coinvolgimento delle piccole imprese nei programmi di apprendistato. Nel documento si sottolinea, infine, l’importante ruolo svolto fin’ora dalle Camere di Commercio: sono ben  1.8 milioni i giovani che hanno  partecipato a programmi di formazione professionale attraverso il sistema camerale e, sebbene in ogni Stato membro il ruolo delle Camere in materia di apprendistato sia differente, più di 600.000 ragazzi hanno ricevuto un diploma professionale rilasciato da una Camera.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Dicembre 2014 08:45 )