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La posizione di EUROCHAMBRES sulla competitività in Europa

In un documento congiunto con BUSINESSEUROPE, EuroCommerce ed UEAPME, EUROCHAMBRES ha espresso la sua posizione sulla competitività quale obiettivo di primaria importanza per l’Unione Europea, nonché chiave per la crescita economica e per il lavoro in Europa.  Se,difatti, il miglioramento della performance economica europea costituisce l’obiettivo fondamentale della nuova legislatura e della nuova Commissione europea, è da tenere presente che tale miglioramento sarà possibile solo attraverso un aumento della competitività delle imprese europee. Di conseguenza, la competitività dovrà essere presa in considerazione come priorità di ogni futura iniziativa politica europea. Per far questo, occorre tuttavia un approccio coerente che ricopra tutti gli aspetti correlati al tema, sia da parte delle Istituzioni dell’UE che da quelle dei Paesi membri.

Nel documento sono così elencate le richieste mosse dalle imprese europee nei confronti delle Istituzioni europee:

  • è sottolineata la necessità per le PMI di poter far uso di una forza lavoro propriamente qualificata e che il mercato del lavoro e le regole che ne disciplinano il funzionamento vengano debitamente modernizzate. A tal fine, è necessario un miglioramento del sistema di formazione professionale che sia maggiormente incentrato su un apprendimento basato sul lavoro; disponibilità di diverse modalità contrattuali e di protezione dei lavoratori, capaci di impedire la segmentazione del mercato; un meccanismo dei salari autonomo, che rispetti le esigenze di flessibilità delle imprese e che possa rendere i salari in linea con la produttività.
  • È richiesto il completamento del mercato unico, punto essenziale per la competitività europea e per l’eliminazione della frammentazione legislativa che ancor oggi costituisce un grande ostacolo per il mercato dei beni e dei servizi europeo, impedendo altresì la creazione di un mercato unico digitale.
  • È necessario che ai Paesi europei sia garantito un miglior accesso ai mercati esteri. A tale scopo, appare opportuno un maggiore impegno delle Istituzioni europee nello sviluppo di una diplomazia economica che possa promuovere e difendere gli interessi europei nei confronti dei Paesi terzi, insieme ad una coerente e chiara regolamentazione che sia in grado di assicurare un corretto bilanciamento tra la stessa e le azioni europee in settori quali il commercio, lo sviluppo, l’energia e la competitività in generale. Sono inoltre necessari un corretto bilanciamento del mercato ed un miglior utilizzo dei capitali europei impiegati nelle negoziazioni con Paesi terzi.
  • È ribadita la fondamentale necessità delle imprese europee di accedere al credito, prerequisito necessario per la crescita e per tutte quelle imprese che vogliano finanziare attività di investimento, innovazione, od internazionalizzazione. A tal fine, le imprese europee chiedono alle istituzioni di completare l’unione bancaria, rivedere la regolamentazione europea in materia per rivitalizzare i finanziamenti all’economia reale da parte degli intermediari e migliorare il quadro normativo riguardante i mezzi alternativi di finanziamento. E’ altresì richiesto l’aumento del supporto del settore pubblico per gli strumenti di garanzia e per la facilitazione all’accesso al credito nonché l’impegno a rispettare il limite di pagamento di 30 giorni, come stabilito dalla direttiva sul ritardo nei pagamenti.

Infine, EUROCHAMBRES, insieme alle parti interessate, ribadisce che ogni decisione politica avente implicazioni sul piano della competitività debba essere debitamente controllata dalla Commissione Europea durante il corso dell’intero processo decisionale europeo.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Dicembre 2014 08:47 )