Sei qui: Home ›› Mercato interno ›› La Strategia per il Mercato interno

La Strategia per il Mercato interno

La Commissione Europea ha lanciato, il 28 ottobre 2015, la propria Strategia per il Mercato interno, “Upgrading the Single Market: more opportunities for people and business” che,  in linea con le priorità – occupazione, crescita e occupazione – e gli sviluppi del mercato unico in settori aggiuntivi – energia, digitale, capitali, mobilità, tassazione - individua nuove iniziative per affrontare le sfide economiche e sociali che minacciano l’intera UE: disoccupazione, stagnazione economica e livelli minimi di investimenti.

Obiettivi

Realizzare una complessiva modernizzazione del mercato dei beni e dei servizi, superando le barriere al libero scambio e l’inadeguata implementazione delle norme esistenti, a vantaggio di imprese e cittadini. In particolare, la strategia si propone di offrire nuove opportunità per consumatori, lavoratori e imprese, incoraggiare la modernizzazione e l’innovazione, garantire benefici pratici per i cittadini.

Torna su

Iter normativo

Sulla base degli obiettivi sopraindicati, il documento prevede una serie di azioni, iniziative e proposte che la Commissione presenterà nel 2016 e 2017. In particolare, le azioni previste dalla roadmap riguardano tre ambiti:

Opportunità per consumatori, lavoratori e imprese
Rientra in quest’ambito l’impegno a presentare l’Agenda 2016 sull’economia collaborativa, il cui sviluppo dovrà essere bilanciato da un quadro normativo più chiaro, che tenga conto dei diritti dei consumatori, dei lavoratori e degli operatori di mercato.
La Commissione ribadisce inoltre  il suo sostegno alla crescita delle PMI e delle start-ups e la volontà di affrontarne le maggiori difficoltà: la complessità della normativa sull’IVA, le incertezze sui requisiti normativi da rispettare, le difficoltà di accesso al credito, il timore di norme punitive in caso di bancarotta, le barriere all’innovazione. Le azioni previste in questo settore includono una nuova proposta legislativa in materia di imprese insolventi (per la quale una consultazione pubblica si è chiusa il 14 giugno 2016), la rimozione degli ostacoli dovuti a procedure amministrative obsolete e la facilitazione dell’accesso al credito tramite il programma COSME, il Piano di Investimenti Juncker e l’Unione dei capitali.
La Commissione intende inoltre realizzare un vero mercato dei servizi senza frontiere introducendo un passaporto elettronico per le imprese fornitrici di servizi (per il quale una consultazione ad hoc si è chiusa il 26 luglio scorso).

Modernizzazione e innovazione
Alla luce della crescente diversificazione dei modelli d’impresa e della digitalizzazione dell’economia, la Commissione si propone di modernizzare il sistema degli standard europei attraverso una Iniziativa congiunta sulla standardizzazione.
Nella stessa direzione andranno le iniziative volte a garantire una maggiore trasparenza ed efficienza del sistema degli appalti pubblici, ad oggi fortemente limitato e penalizzato dalla mancanza di dati disponibili, dalle differenze tra i vari sistemi nazionali e da ritardi procedurali. La Commissione propone dunque la modernizzazione della raccolta ed analisi dei dati sugli appalti pubblici ed uno strumento che fornisca una valutazione preventiva agli Stati membri che ne facciano ricorso su base volontaria.
Da ultimo, l’Esecutivo europeo si propone il consolidamento del quadro normativo sulla proprietà intellettuale, un settore che vale in Europa il 39% del PIL e il 35% dei posti di lavoro, rappresentandone una vera forza per l’innovazione. La futura proposta della Commissione mirerà ad incoraggiare il ricorso alla proprietà intellettuale da parte delle PMI e a migliorare il sistema dei brevetti.

Garanzia di benefici pratici per i cittadini
In questo terzo ambito rientra la promozione della cultura del rispetto e la strategia di applicazione intelligente della normativa esistente, facendo ricorso alle linee guida della “Better Regulation Strategy”, rafforzando il partenariato con gli Stati membri e promuovendo nuovi o già esistenti strumenti di informazione sul mercato interno.
La Commissione si propone inoltre di migliorare l’implementazione della Direttiva sui Servizi, riformandone la procedura di notifica nel senso di una maggiore trasparenza e valutazione di proporzionalità.
Infine, si intende rafforzare il mercato unico di quei beni - circa il 20% della produzione industriale - i cui ostacoli al commercio non sono stati totalmente rimossi, ma il cui scambio si fonda sul principio del mutuo riconoscimento. L’azione della Commissione in questo settore prevede un Piano d’azione sul mutuo riconoscimento ed una proposta legislativa riguardante la sorveglianza sui beni non conformi che incentivi i produttori a garantirne la conformità. A tal fine, l'Esecutivo europeo ha lanciato due consultazioni pubbliche con scadenza rispettivamente il 30 settembre 2016 ed il 31 ottobre 2016.

Nel frattempo il 26 maggio 2016 il Parlamento europeo ha votato una risoluzione sulla strategia per il mercato unico. Tra le priorità i parlamentari includono la riforma dell’IVA, aiutando così le PMI e le start-up ad ingrandire le proprie attività, ed infine lo sviluppo di strumenti legislativi atti ad incoraggiare l’economia condivisa e costruire una solida cultura del rispetto e della disciplina. Con questa risoluzione, il Parlamento Europeo ribadisce altresì la richiesta di una rapida approvazione del pacchetto legislativo sulla sicurezza dei prodotti ed in particolare del “Made in”.

Inoltre, il 26 luglio 2016 (con scadenza il 21 novembre 2016), la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica volta a raccogliere il parere delle parti interessate sulla creazione  di un "Single Digital Gateway". Basato su reti e piattaforme già esistenti, grazie ad esso, cittadini ed imprese avranno a disposizione tutte le informazioni e l'assistenza di cui necessitano per viaggiare, vivere, studiare, lavorare o fare affari all'interno dell'UE. In tal modo, sarà possibile liberare tutto il potenziale del Mercato unico.

Infine, La Commissione europea ha lanciato, il 2 agosto 2016, una consultazione pubblica, per uno Strumento d’Informazione per il Mercato unico (SMIT). Il nuovo tool, oggetto una futura proposta normativa, consentirà la rilevazione tempestiva di informazioni presso determinati attori del mercato e permetterà alla Commissione di migliorare la sua capacità di monitorare eventuali malfunzionamenti del Mercato Unico e di far rispettare le norme dell'UE in settori prioritari. Come anticipato dalla Strategia per il mercato Interno, lo SMIT aiuterà inoltre la Commissione a proporre miglioramenti nel caso in cui dovesse emergere dalla valutazione che la mancata conformità è dovuta a carenze nella pertinente legislazione settoriale. Prima di rendere operativo lo strumento, sarà tuttavia necessario fare un appropriato screening di tutte le informazioni disponibili da cui emerga la necessità di ottenere direttamente dagli attori del mercato informazioni ampie e attendibili sul comportamento di mercato delle imprese, tenuto conto delle migliori pratiche in merito alle prassi attualmente seguite dagli Stati membri che influenzano il corretto funzionamento del Mercato unico. Su questa base la Commissione pubblicherà quindi una relazione, tenendo conto della natura riservata di alcune delle informazioni rilevate. La consultazione si chiuderà il 7 novembre 2016.

Torna su

Il punto di vista europeo

EUROCHAMBRES condivide pienamente l’accento posto dalla Commissione sulla necessità di operare un’applicazione più efficiente delle norme sul Mercato interno già esistenti. Inoltre, essa approva l’enfasi posta su un approccio alla legislazione che sia più qualitativo che quantitativo, posizione già assunta dall’Associazione europea delle Camere di commercio relativamente alle barriere al commercio ancora esistenti. Si nota infatti come il Mercato interno risulti ai suoi operatori ancora fortemente complesso e limitato da lungaggini burocratiche eccessive. Tra le iniziative concrete indicate dall’Esecutivo europeo,  EUROCHAMBRES nota in particolare la proposta di modifica della procedura di notifica prevista dalla Direttiva sui Servizi e delle norme sul mutuo riconoscimento, il Piano d’azione sull’IVA, il passaporto elettronico per i fornitori di servizi, la proposta legislativa sulle imprese insolventi e la promozione di strumenti digitali. Tuttavia, essa sottolinea come manchi un riferimento agli Sportelli unici che potrebbero rappresentare uno strumento di grande valore per superare barriere di tipo documentale e procedurali, ma del quale, ad oggi, il potenziale risulta inespresso, essendo sviluppato in modo difettoso dai singoli Stati membri.

BUSINESSEUROPE definisce la nuova Strategia un passo nella giusta direzione verso l’effettivo funzionamento del Mercato interno, inteso come una risorsa cruciale per l’intera UE della quale però non è ancora completamente sfruttato il potenziale. L’Associazione nota come il documento dell’Esecutivo europeo riproponga temi e raccomandazioni già presentate da BUSINESSEUROPE nel suo position paper sul Mercato interno del 28 settembre 2015, condividendo l’attenzione sulla necessità di una migliore applicazione della normativa già in vigore, di semplificazione legislativa nonché di nuove norme sul mutuo riconoscimento e sul settore dei servizi. Tuttavia, BUSINESSEUROPE esorta la Commissione ad adottare un approccio analitico e qualitativo nell’implementazione delle misure proposte per abbattere le barriere al libero scambio, pur ritenendo che molto dipenderà dalla volontà e dall’impegno degli Stati membri a procedere con le riforme ormai urgenti.

Torna su

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:32 )