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Il futuro del turismo in Europa

Il Parlamento Europeo, riunito a Strasburgo in sessione plenaria, ha adottato, il 29 ottobre 2015, una risoluzione d’iniziativa sulle nuove sfide per la promozione del turismo in Europa. Il documento, che sottolinea la rinnovata importanza riconosciuta al settore del turismo dal Trattato di Lisbona, rappresenta una riflessione sul processo di implementazione della strategia “L’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo” lanciata dalla Commissione nel 2010. Il turismo è dunque inteso come una delle principali attività socioeconomiche dell’UE, in grado di apportare significativi miglioramenti a livello di crescita, occupazione, investimenti e sviluppo del territorio. Un approccio concertato e coordinato della Commissione, degli Stati membri, delle autorità regionali e locali nonché dei privati è identificato come il meccanismo migliore per garantire lo sviluppo del settore.

La risoluzione si articola in otto sezioni, ciascuna dedicata ad un particolare ambito.

1. Il quadro d’azione della Commissione

Nell’ambito della prima sezione, il Parlamento Europeo, nel notare come manchino aggiornamenti sul piano di attuazione della Strategia lanciata nel 2010, esorta la Commissione a produrre un rapporto sugli sviluppi accorsi nell’implementazione e nell’uso delle risorse economiche nell’ambito dei fondi strutturali e degli altri programmi europei rilevanti per il settore del turismo, invitandola ad adottare una strategia che modifichi o sostituisca il documento del 2010. Il Parlamento auspica inoltre la creazione di condizioni di finanziamento favorevoli allo sviluppo di attività imprenditoriali ed incoraggia l’Esecutivo europeo a esaminare la possibilità di creare una sezione dedicata esclusivamente al turismo nell’ambito del quadro finanziario pluriannuale. In linea con una revisione nella gestione dei fondi, si incoraggia uno sforzo concertato per garantire un uso pieno ed efficiente dei finanziamenti offerti dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) e degli scenari pilota offerti dal programma Horizon 2020. Da ultimo, il Parlamento europeo invita la Commissione a operare una valutazione dell’impatto che le altre politiche comunitarie hanno sul turismo e un’analisi dei vantaggi e degli svantaggi che la creazione di un’agenzia europea del turismo dedicata comporterebbe.

2. Marchio e promozione comune dell’Europa come destinazione turistica

Il Parlamento Europeo auspica il rafforzamento dell’azione concertata della Commissione Europea con la Commissione Europea del Turismo per lo sviluppo della strategia “Destinazione 2020” e la creazione di un marchio “destinazione Europa” che, attraverso un approccio inclusivo di partner pubblici e privati, comporti vantaggi economici per tutto il territorio europeo e lo sviluppo delle regioni meno conosciute in particolare.

3. Prodotti turistici paneuropei e transnazionali

Nel riconoscere il ruolo che le macroregioni rivestono oggi nella promozione e nello sviluppo del territorio, il Parlamento Europeo incoraggia la cooperazione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale attraverso clusters e reti turistiche che creino itinerari tematici transnazionali. Tale strategia incrementerebbe la coesione territoriale e combatterebbe la concorrenza di destinazioni emergenti meno costose facendo leva sui vantaggi comparativi di cui gode l’Europa in termini di diversità paesaggistica e ricchezza culturale.

4. Qualità

Il Parlamento sottolinea la necessità di una transizione da un modello quantitativo verso un modello qualitativo della gestione del turismo in Europa. Anche in quest’ambito, gli eurodeputati auspicano una coordinazione tra gli Stati membri in materia di standard di qualità, la creazione di un marchio europeo per il turismo di qualità, una più forte tutela del “made in” nonché maggiori investimenti nel settore della formazione e dell’istruzione per il settore turistico.

5. Sfruttare appieno il potenziale del turismo costiero e marittimo

Facendo riferimento alla “Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo”, il Parlamento esorta la Commissione a dare seguito a tale documento attraverso l’adozione di un Piano d’azione mirato a rafforzare la connettività ed accessibilità alle zone costiere e marittime, contrastando la stagionalità attraverso un’azione congiunta delle varie autorità degli Stati membri.

6. Turismo sostenibile, responsabile e sociale

Ritenendo che il programma COSME dovrebbe prevedere maggiori finanziamenti a supporto del turismo sostenibile, il Parlamento propone numerose iniziative che possano servire a ridurre l’impatto ambientale del settore, riqualificando e rivitalizzando allo stesso tempo le aree rurali e urbane meno sviluppate. Tra queste si segnala la creazione di una Carta europea del turismo sostenibile; lo sviluppo di itinerari verdi a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale; l’introduzione di “controlli ambientali” volontari e di un sistema di identificazione uniforme a livello europeo.

7. Economia del consumo collaborativo

Nel rilevare il ruolo crescente che l’economia collaborativa ha acquisito nel settore del turismo attraverso la proliferazione di piattaforme digitali e servizi alternativi, il Parlamento riconosce come si renda necessaria una nuova regolamentazione che tenga conto dell’impatto economico che l’economia collaborativa ha sul turismo ed esorta quindi la Commissione ad operare una valutazione in questo senso.

8. Digitalizzazione

Il Parlamento europeo riconosce come oneri normativi ed amministrativi producano difficoltà notevoli per PMI e start-ups operanti nel settore. La carenza di risorse finanziarie, la scarsa cooperazione all’interno dello stesso settore, l’insufficiente interoperabilità dei sistemi informatici rappresentano ostacoli per l’interazione tra imprese e consumatori in una dimensione transnazionale. I deputati europei riconoscono come occorra uno sforzo maggiore da parte della Commissione Europea per garantire la disponibilità e l’accesso a moderne infrastrutture digitali e invita l’Esecutivo europeo a presentare una relazione sulla valutazione dello stato attuale della digitalizzazione del mercato del turismo nell’UE.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:48 )