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La metrologia legale

La metrologia legale regolamenta le unità di misura legali, la fabbricazione degli strumenti metrici e i metodi di misura al fine di garantire l’esattezza della misurazione nelle transazioni commerciali e le caratteristiche fondamentali metrologiche e tecniche che devono presentare gli strumenti per l’applicazione di tasse e tariffe. Il settore rientra nell’ambito delle competenze della  Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione europea.

Obiettivi

L’obiettivo principale della normativa europea in tema di metrologia è di agevolare e migliorare il mercato interno degli strumenti di misura, usati per motivi d’interesse pubblico, sanità pubblica, pubblica sicurezza, ordine pubblico, protezione dell’ambiente, tutela dei consumatori, imposizione di tasse, diritti e correttezza delle transazioni commerciali, qualora gli Stati Membri lo ritengano giustificato.

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Iter normativo

Nel febbraio 2014 è stata approvata una Direttiva concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura. Essa ha abrogato la precedente direttiva del 2004, che ha imposto l’apposizione del marchio CE o M sui prodotti conformi ai dettami prescritti affinché possano beneficiare del regime di libera circolazione previsto nel Mercato Interno, mantenendo immutato l’ambito di applicazione ai sistemi con funzioni di misura concernenti:

• i contatori dell'acqua;
• i contatori del gas e i dispositivi di conversione del volume;
• i contatori di energia elettrica attiva e trasformatori di misura;
• i contatori di calore;
• i sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua;
• gli strumenti per pesare a funzionamento automatico;
• i tassametri;
• le misure materializzate;
• gli strumenti di misura della dimensione;
• gli analizzatori dei gas di scarico.

L’innovazione più importante riguarda l’abolizione del principio di opzionalità, che permetteva agli Stati membri di riservarsi il diritto di decidere se prescrivere o meno l'utilizzo degli strumenti coperti dalla direttiva. La nuova direttiva prescrive gli obblighi che sono tenuti ad osservare tutti gli operatori che intervengono nella catena della progettazione, produzione, commercializzazione e uso degli strumenti di misurazione legali. Viene introdotto un sistema di accreditamento per la verifica dei requisiti degli organismi di valutazione e degli enti che per essi lavorano, ai quali spesso, nella pratica, vengono subappaltate le attività di verifica. Gli organismi di valutazione di conformità devono, ai sensi della direttiva,  funzionare in modo coordinato, per garantire parità di trattamento tra gli operatori e coerenza tecnica. Al fine di tenere conto dello sviluppo della tecnologia di misura, la Direttiva prevede misure volte a delegare alla Commissione il potere di adottare atti per quanto riguarda specifiche modifiche tecniche. Essa prevede anche un adeguato periodo di transizione per consentire l'utilizzo di strumenti già esistenti sul mercato ma non corrispondenti ai requisiti richiesti dalla normativa aggiornata, infatti, la nuova norma entrerà in vigore il 20 aprile 2016 e gli Stati membri avranno tempo sino a tale data per adottare le misure nazionali di recepimento.

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Referente Unioncamere: Tiziana Pompei

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:33 )