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Il Pacchetto anti-elusione fiscale

La Commissione europea ha compiuto un nuovo progresso nella sua campagna per una tassazione equa, efficiente e favorevole alla crescita dell’Unione attraverso la presentazione, lo scorso 28 gennaio, di un nuovo pacchetto di misure volte a contrastare l’elusione dell’imposta sulla società. Analisi recenti stimano che l’UE perda ogni anno fra i 50 e i 70 miliardi di euro di introiti fiscali. Una cifra non trascurabile, equivalente ad un quintuplo degli stanziamenti destinati al programma Erasmus + e cinque volte maggiore del budget allocato per affrontare la crisi dei rifugiati nel biennio 2015-2016. Il dossier è trattato dalla Direzione Generale Fiscalità e Unione doganale della Commissione europea

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Obiettivi

Il nuovo pacchetto presentato può apportare un decisivo contributo nel rafforzare l’efficacia del sistema fiscale a livello europeo. La Commissione reputa infatti che l’insieme di dispositivi legislativi previsti dal pacchetto sia idoneo a contrastare efficacemente e celermente le pratiche fiscali illecite delle grandi aziende e a garantire in tal modo il permanere di un regime di concorrenza equo per tutte le imprese del mercato UE.

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Iter normativo

L’iniziativa dell’Esecutivo europeo si fonda sul piano d’azione per la riforma della tassazione societaria presentato nel giugno 2015, cui aveva fatto seguito una prima proposta legislativa che ha portato nello scorso dicembre all’approvazione della nuova direttiva UE in materia di trasparenza dei “ruling fiscali”.

Il nuovo Pacchetto anti-elusione costituisce pertanto un ulteriore progresso della Commissione nel percorso di attuazione dell’agenda fiscale europea e mira in particolare ad implementare e rafforzare le misure previste dai cosiddetti accordi BEPS stipulati lo scorso autunno fra i Paesi dell’OCSE e volti a limitare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. Le singole misure contenute all’interno della proposta del Collegio dei Commissari rispecchiano le priorità dell’”Action Plan” fiscale europeo. In particolare, considerando che il primo pilastro dell’agenda fiscale riguarda l’efficacia della tassazione nell’UE, il pacchetto contiene proposte specifiche per il raggiungimento di tale obiettivo: la direttiva anti-elusione, che comprende misure giuridicamente vincolanti volte a reprimere le più comuni tecniche di evasione fiscale praticate dalle grandi aziende, ed una raccomandazione diretta agli Stati membri attinente la prevenzione degli infrangimenti dei trattati fiscali.

Il secondo pilastro del piano della Commissione riguarda il miglioramento della trasparenza fiscale; pertanto il pacchetto include a tal fine una proposta di revisione della direttiva sulla cooperazione amministrativa che prevede la condivisione di informazioni di natura fiscale relative alle società multinazionali fra i diversi Paesi europei in cui queste operano. Questi ultimi potranno in tal modo condurre verifiche fiscali più accurate  nei contesti in cui il rischio di elusione è più alto.

Il pacchetto può infine contribuire a garantire condizioni di concorrenza uniformi, terzo pilastro del programma, attraverso una Comunicazione su una strategia esterna per una tassazione effettiva, mirante a promuovere l’adozione di una buona governance fiscale nel più ampio scenario globale ed a rafforzare la cooperazione con i partners internazionali dell’UE nella lotta contro le prassi evasive.

L’iter legislativo prevede che le proposte normative del pacchetto siano sottoposte al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione. Nel frattempo, la campagna di riforma della Commissione per una tassazione più equa procederà nel corso del 2016 attraverso la presentazione della proposta di rilancio della base imponibile consolidata comune, la cosiddetta CCCTB.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:29 )