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L'e-procurement

Gli appalti pubblici rappresentano lo strumento attraverso cui le amministrazioni e gli enti pubblici concludono contratti per la fornitura di prodotti, per l’esecuzione di lavori e per la prestazione di servizi.
Per lo svolgimento della procedura di appalto sono da tempo disponibili strumenti telematici che, rispetto alla gara tradizionale, consentono di semplificare la procedura, riducendone notevolmente i tempi, con indubbi vantaggi in termini di efficienza. A livello europeo la DG Mercato interno e Servizi della Commissione ha elaborato una strategia per favorirne la diffusione.

Obiettivi

La Commissione, tramite la diffusione dell’utilizzo degli appalti elettronici, intende perseguire obiettivi quali il miglioramento dell’accesso alle gare di appalto e della loro trasparenza, la semplificazione delle procedure,  la riduzione dei tassi di errore e dei costi sia per il settore pubblico che per gli operatori economici.

Iter normativo

La progressiva introduzione degli appalti elettronici rientra nel novero delle azioni prevista dall'Agenda digitale europea.

Dopo la pubblicazione, nel 2010, del Libro verde sull’estensione dell’uso degli appalti elettronici nell’UE, che è stato alla base di una consultazione pubblica, la Commissione ha pubblicato, nel 2012, la Comunicazione “Una strategia per gli appalti elettronici” che definisce le principali azioni attraverso le quali essa intende accompagnare la transizione verso la generalizzazione degli appalti elettronici nell’UE. Esse includono la creazione di un quadro giuridico efficace, la promozione di soluzioni pratiche basate sulle best practices, il sostegno allo sviluppo dell’infrastruttura per gli appalti elettronici e la promozione del dialogo internazionale in materia di regolamentazione dei sistemi aperti per gli appalti elettronici.

Inoltre, nel 2013 la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione sugli appalti elettronici end-to-end per modernizzare la pubblica amministrazione che prende atto dei progressi compiuti fino a quel momento nel settore e stabilisce ulteriori azioni da adottare, sia a livello europeo che nazionale, al fine di completare la transizione verso gli appalti elettronici. Tra di esse si ricordano l’introduzione di un quadro giuridico che renda obbligatoria l’accettazione di fatture elettroniche e la richiesta rivolta agli Stati membri di elaborare strategie nazionali volte a garantire l’attuazione degli appalti elettronici e della fatturazione elettronica entro i termini stabiliti dalla legislazione vigente.

Contestualmente alla comunicazione è stata presentata una proposta di direttiva sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici, definitivamente approvata all’inizio del 2014. Essa si propone di migliorare l’interoperabilità tra i diversi sistemi di fatturazione, principalmente nazionali, di promuoverne l'utilizzo e di eliminare l’incertezza giuridica, l’eccessiva complessità ed i costi operativi supplementari che gravano sugli  operatori economici attivi in più Stati membri, favorendo cosi’ la modernizzazione, l’integrazione e digitalizzazione del mercato europeo dei contratti pubblici.

Infine, si ricorda che, sempre all’inizio del 2014, è stata approvata una direttiva sugli appalti pubblici, contenente alcune disposizioni relative all’ e-procurement,  che sostituirà la  direttiva 2004/18/CE attualmente in vigore.

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Il punto di vista europeo

Quello dell’e-procurement è un tema strettamente legato a due importanti priorità strategiche di EUROCHAMBRES: l’Agenda digitale e il Mercato interno. Nell’aprile 2010 l’Associazione delle Camere di commercio europee ha pubblicato un position paper sull’accesso delle PMI agli appalti pubblici che incoraggia l’uso delle procedure elettroniche come strumento di semplificazione in grado di aumentare la trasparenza e ridurre i costi a carico delle imprese.
In risposta alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea, EUROCHAMBRES ha poi pubblicato, nel 2011, un position paper con il quale propone alcune iniziative volte a incentivare l'uso dell'e-procurement a livello europeo. Tra queste, si ricordano in particolare:
- la richiesta di abolizione delle soglie di valore per gli appalti telematici;
- l'appoggio alla progressiva introduzione di procedure telematiche obbligatorie per tutti gli appalti;
- la richiesta di rimozione degli ostacoli che impediscono alle imprese di partecipare alle procedure telematiche (autenticazione, firma, fatturazione);
- il sostegno alla predisposizione di linee guida su standard europei e di un sistema di risoluzione delle controversie transfrontaliere.

BUSINESSEUROPE con un position paper pubblicato nel giugno 2013, ha affermato di sostenere l’uso dell’e-procurement perchè idoneo ad apportare numerosi benefici, quali la semplificazione e la riduzione dei costi. L’associazione delle Confindustrie europee, tuttavia, ha espresso dubbi rispetto all’introduzione della sua obbligatorietà in tempi brevi. Relativamente alla fatturazione elettronica nell’ambito degli appalti pubblici, BUSINESSEUROPE ha auspicato che l’ulteriore sviluppo e promozione di tale strumento sia ambizioso, ma che le misure in materia siano proposte, almeno nelle fasi iniziali, su base volontaria.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:27 )