Sei qui: Home ›› Politica industriale ›› L’industria cantieristica da diporto

L’industria cantieristica da diporto

L'industria delle imbarcazioni da diporto rappresenta un elemento importante nel panorama europeo a causa del suo impatto sull'ambiente e la sua importanza economica. Tale settore è costituito principalmente da piccole e medie imprese (il 97% del totale che produce un fatturato annuo di 20 miliardi di euro). Nonostante una flessione temporanea tra il 2009 e il 2013, il settore appare dinamico e mostra un grande potenziale di crescita. Tuttavia, il ramo delle imbarcazioni da diporto ha dovuto affrontare una serie di sfide come la concorrenza sleale, questioni ambientali, alcune barriere presenti per l’accesso al mercato e la necessità di un quadro normativo stabile e intelligente, in linea con gli standard internazionali.A livello europeo, tale settore rientra, così come l'industria della cantieristica navale, nell’ambito di competenza della Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione.

Obiettivi
Iter normativo

Obiettivi

L’Unione europea si prefigge di fornire una risposta aggiornata alle sfide attuali della cantieristica nautica da diporto, promuovendo il necessario cambiamento settoriale e contribuendo allo sviluppo di un’industria realmente competitiva e sostenibile in grado di progettare e produrre navi ad alta tecnologia e strutture marittime che soddisfino le prescrizioni più stringenti in fatto di ecologia e sicurezza.

Torna su

Iter normativo

La Commissione europea, negli ultimi anni, ha assistito il settore attraverso attività legislative e non legislative. Attualmente, il settore è disciplinato da una direttiva del 2013 che, modificando il quadro normativo originario del 1994, contribuisce a garantire l'armonizzazione a livello europeo dei requisiti essenziali di salute e sicurezza per i beni presenti sul mercato.  Inoltre, l’UE ha concluso accordi bilaterali con i Paesi terzi per facilitare l'esportazione di imbarcazioni da diporto di fabbricazione europea. Nel complesso, la legislazione comunitaria ha avuto un effetto positivo sulle condizioni di mercato del settore per quanto riguarda in particolare  maggiori entrate e posti di lavoro.

Gli aspetti chiave della normativa, applicabile dal 18 gennaio 2016, ma con un periodo transitorio di un anno, sono:

  • Salute e sicurezza: la direttiva prevede requisiti sostanziali di sicurezza per la struttura, la stabilità, ed il galleggiamento delle imbarcazioni da diporto. Esso regola anche la visibilità minima necessaria, i limiti di scarico e di emissione sonora per barche e/o dei loro motori, la manipolazione, l'ancoraggio, nonché i requisiti di installazione sui sistemi del motore.
  • Amministrazione: la disposizione richiede una certa conformità amministrativa, come ad esempio l'apposizione di una targa riconoscitiva accompagnata da un fascicolo tecnico nelle imbarcazioni, il manuale del proprietario e la dichiarazione di conformità. Inoltre, rispondendo alle esigenze di una regolamentazione più stabile e coerente da parte degli stakeholders, la Commissione ha adottato il quadro legislativo  attraverso  un nuovo approccio. In questo modo, la legislazione si limita a fissare solamente i requisiti essenziali, mentre le specifiche tecniche dettagliate sono contenute in norme secondarie.
  • Vigilanza del mercato migliorata: il regolamento (CE) n.765/2008 in materia di accreditamento e vigilanza del mercato rappresenta un primo passo verso il rafforzamento delle attività volte a migliorare la cooperazione tra le autorità nazionali. Attraverso lo scambio di informazioni accurate è possibile individuare ogni possibile violazione della legislazione UE nel collocare i beni nel mercato. Tali eventuali infrazioni,  non solo mettono a rischio la salute e la sicurezza degli utenti, ma anche il funzionamento equo e regolare degli operatori economici.
  • Aspetti internazionali/commercio globale: la compravendita con i Paesi extra-UE è molto importante per il settore delle imbarcazioni da diporto.  Infatti l’armonizzazione giuridica nel settore ha tenuto conto del commercio transatlantico, attraverso l’allineamento con la normativa statunitense in materia di limiti di emissione e sta negoziando una semplificazione delle procedure per garantire che i produttori europei possano scambiare i loro prodotti più facilmente.
  • Standardizzazione: l’utilizzo da parte dei produttori delle norme europee armonizzate presuppone il rispetto dei requisiti essenziali di conformità. Le norme forniscono soluzioni tecniche specifiche che possono aiutare i progettisti ed i produttori a raggiungere i massimi livelli di salute e sicurezza per i loro prodotti, in base alla fattibilità tecnica ed economica.

Si ricorda, infine, che lo scorso novembre è stato pubblicato uno studio sulla competitività del settore  della nautica da diporto. L'obiettivo principale di questa indagine è quello di identificare i fattori principali che influenzano la performance competitiva settoriale, per valutare gli effetti delle misure nazionali e globali normative sulla competitività settoriale e per fornire una visione strategica per i futuri sviluppi del settore della nautica da diporto.

Torna su

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 09:14 )