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La fatturazione elettronica

Attualmente in Europa manca una normativa uniforme sulla fatturazione elettronica e ciò non consente a questo istituto di sfruttare tutto il suo potenziale a vantaggio di imprese e consumatori. Si tratta, inoltre, di un istituto ancora difficilmente accessibile per le PMI (solo il 22% dichiara di farne uso) e nel suo complesso, la fatturazione online ammonta attualmente solo al 5% delle operazioni annuali di fatturazioni tra imprese. La DG Mercato interno e Servizi, congiuntamente alla DG Imprese e Industria, ha assunto il ruolo di guida del processo di transizione verso tale modalità di fatturazione.

La fatturazione elettronica presenta, inoltre, uno stretto collegamento con l'Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) che mira a integrare e standardizzare i pagamenti elettronici nell'UE.

Obiettivi

La fatturazione elettronica rientra tra le azioni chiave dell'Agenda Digitale europea che punta su questo strumento per incrementare le transazioni commerciali transfrontaliere e aumentare la competitività delle imprese.
La strategia europea per la diffusione della fatturazione elettronica ha quattro obiettivi:
- creare un quadro giuridico coerente;
- diffondere l'e-invoicing nel mercato e consentirne l'adozione anche da parte delle PMI;
- creare le condizioni per la più ampia diffusione dello strumento tra partner commerciali che emettono fatture;
- promuovere uno standard comune di fatturazione elettronica.

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Iter normativo

La Commissione europea ha pubblicato nel 2010 la Comunicazione: "Sfruttare i vantaggi della fatturazione elettronica in Europa" che pone l'obiettivo di fare in modo che, entro il 2020, l'e-invoicing diventi il principale metodo di fatturazione in Europa.

A tal fine, la Comunicazione individua una serie di iniziative concrete, quali la revisione della direttiva sulla firma digitale, l'avvio di due nuovi progetti nell'ambito del Programma "Competitività e Innovazione" (CIP) e l'elaborazione di un codice di condotta da parte del Comitato Europeo di Normalizzazione (CEN), che dovrebbe collaborare con gli organismi internazionali di normazione per elaborare delle linee-guida.

Nel 2011, la Commissione europea ha inoltre creato un Multi-Stakeholder Forum sulla fatturazione elettronica con il compito di:
- assistere la Commissione nel monitoraggio degli sviluppi del mercato della fatturazione elettronica;
- scambiare esperienze e buone prassi per facilitare l'emergere di soluzioni per l'interoperabilità del'e-invoicing;
- individuare i problemi che si pongono, specie nell'ambito delle transazioni transfrontaliere, e proporre delle soluzioni;
- supportare e monitorare l'adozione di standard e modelli per la fatturazione elettronica.

Da parte sua, il Parlamento europeo ha approvato, il 20 aprile 2012, una risoluzione di iniziativa sull'e-government, con la quale si è espresso favorevolmente in merito all’iniziativa della Commissione sulla fatturazione elettronica. Gli eurodeputati hanno sottolineato l’importanza della certezza del diritto e dell’interoperabilità delle soluzioni di e-invoicing basate su requisiti, processi aziendali e standard tecnici comuni per favorire la loro adozione su larga scala. Infine, essi hanno messo in evidenza l’importanza di creare uno sportello unico per quanto riguarda l’IVA al fine di facilitare il commercio e la fatturazione elettronica per le PMI.

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Il punto di vista europeo

EUROCHAMBRES ha espresso la propria posizione in merito alla diffusione della fatturazione elettronica, affermando che l'utilizzo delle fatture cartacee dovrebbe essere scoraggiato, anche per ragioni di tutela dell'ambiente. Tra le proposte contenute nel documento, figura anche quella di fissare una data per il passaggio di tutti i Paesi europei all'e-invoicing. Per rendere operativo questo cambiamento di rotta, l'Unioncamere europea propone l'utilizzo di fatture strutturate, il cui contenuto possa essere decifrato automaticamente con strumenti elettronici. A tal fine, si propone di accelerare il processo di armonizzazione degli standard europei in questo settore.

In un position paper, BUSINESSEUROPE manifesta il proprio supporto alle proposte della Commissione per la diffusione dell'e-invoicing e concorda con i risultati raggiunti dal gruppo di alto livello sulla fatturazione elettronica.
Un sistema di fatturazione elettronica ampiamente diffuso aumenterebbe la competitività delle imprese europee riducendo gli oneri amministrativi gravanti su di esse del 25% entro il 2012. A tal fine, tuttavia, risulta essenziale la parità di trattamento tra le fatture elettroniche e quelle cartacee, senza che per l'emissione delle prime siano imposti obblighi particolari.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:27 )