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La posizione di EUROCHAMBRES sulla proposta legislativa riguardanti i contratti del settore digitale

In un recente comunicato stampa EUROCHAMBRES ha espresso la propria posizione rispetto alla proposta legislativa della Commissione europea relativa alle norme riguardanti i contratti del settore digitale, ritenendo che il contenuto di questi ultimi siano un fattore importante per evitare un’ulteriore frammentazione del Mercato unico digitale.

Nell’ambito delle regole da applicarsi nelle transazioni digitali è fondamentale evitare la proliferazione di norme nazionali che compromettano i risultati ottenuti per l’unificazione del mercato digitale. A tal proposito, un corretto equilibrio tra gli interessi dei commercianti e quelli dei consumatori è un fattore critico per il raggiungimento degli obiettivi. Il Segretario generale di EUROCHAMBRES Arnaldo Abruzzini ha sottolineato che “nuove regole per la vendita dei contenuti digitali sono una componente chiave nella strutturazione di un Mercato Digitale Unico. Tuttavia la Commissione sta accelerando eccessivamente il processo stabilendo nuove regole per gli scambi online prima ancora che le norme recentemente introdotte siano state vagliate adeguatamente.”

EUROCHAMBRES è convinta che l’attuale frammentazione giuridica sia uno dei motivi principali che ostacolano il movimento dei beni nei diversi Paesi membri. Inoltre, si creano degli oneri amministrativi per i commercianti che effettuano scambi online, in particolare per le PMI. A ciò si aggiunge il fatto che gli imprenditori sono frenati dall’effettuare scambi transfrontalieri poiché nei contratti stipulati tra imprenditori e consumatori le imprese non possono applicare le normative previste nel loro Paese d’origine. Per tale motivo, l’Associazione delle Camere di commercio europee ritiene che un’applicazione rigorosa ed uniforme del diritto commerciale porterebbe a una semplificazione degli scambi transfrontalieri con particolare riguardo ai beni materiali.

A differenza di questi, ultimi, per i quali sono previsti specifici rimedi nel caso di mancanza di conformità, pochi provvedimenti sono stati presi per regolamentare i diritti dei consumatori in ambito digitale. In questo senso un’iniziativa legislativa da parte dell’Unione Europea sarebbe molto appropriata per stemperare la proliferazione potenziale di regole nazionali che andrebbero a creare un’ulteriore frammentazione nell’ambito del Mercato Unico.

EUROCHAMBRES crede che la regolazione di un quadro contrattuale per i contenuti online potrà portare ad effetti su larga scala ed influenzare anche altri aspetti giuridici come la protezione e la sicurezza dei dati, la proprietà intellettuale, la tutela della privacy, il copyright che attualmente fanno riferimento a normative diverse a seconda degli Stati membri.

EUROCHAMBRES  sostiene che le priorità sulle quali è necessario concentrarsi per ottenere risultati tangibili siano le seguenti:

  • i contratti Business-to-Business (B2B) dovrebbero essere governati dal principio della libertà contrattuale;
  • qualsiasi proposta legislativa dovrebbe essere adottata solo dopo una valutazione dell’effettiva necessità di tale proposta;
  • qualsiasi proposta legislativa dovrebbe essere equilibrata, per la protezione degli interessi di consumatori e imprenditori;
  • qualsiasi proposta legislativa dovrebbe evitare l’aggiunta di ulteriori oneri amministrativi sulle imprese e sulle PMI in particolare.

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