Sei qui: Home ›› Priorità, strategie e organizzazione ›› EUROCHAMBRES Economic Survey 2016

EUROCHAMBRES Economic Survey 2016

EUROCHAMBRES ha reso pubblici i risultati dell’Economic Survey 2016, un’indagine annuale sulla situazione imprenditoriale europea, utile alle Camere di commercio per tastare il polso dell’economia UE e costruire le proprie attività sulla base delle reali necessità percepite dalle imprese.

Il sondaggio è stato condotto nello scorso autunno su un campione di 59.000 imprese dell’UE. Gli imprenditori intervistati hanno risposto, grazie al supporto della rete camerale europea, a quesiti riguardanti l’andamento futuro dei principali indicatori economici nel corso del nuovo anno. Il quadro che emerge dall’indagine, pur altamente differenziato tra i singoli Paesi considerati, si allinea alle previsioni della Commissione europea, dimostrando come le conseguenze della crisi economica non abbiano ancora cessato di gravare sulle imprese europee.

Nonostante molti degli indicatori economici analizzati mostrino un trend di ripresa, fattori quali il livello di investimenti previsto e la fiducia delle imprese hanno subito un netto calo rispetto ai dati rilevati per il 2015. Tali risultati sembrano derivare da uno scenario mondiale sempre più complesso e incerto. Gli operatori economici risentono dell’instabilità politica di importanti partner commerciali, nonché della frenata nel percorso di ascesa di economie emergenti come la Cina, il Brasile e la Russia. Il quadro geopolitico sembra quindi destinare le imprese europee ad un sensibile calo degli investimenti.

A destare preoccupazioni tra gli intervistati non è soltanto il contesto esterno al mercato unico. L’analisi dei risultati dell’Economic Survey 2016 illustra come tre siano le principali sfide percepite dagli imprenditori europei per il prossimo anno:

  • l’instabilità di condizioni dettate dalle politiche economiche;
  • la domanda interna;
  • i costi del lavoro;

Gli elementi critici riguardano pertanto il funzionamento efficace del mercato interno, ancora compromesso dalla persistenza di barriere burocratiche, e la stagnazione della domanda domestica e del mercato del lavoro, nonostante i significativi segnali di ripresa previsti per il 2016.

Tra i fattori che sembrano invece poter influenzare positivamente le performance imprenditoriali nel prossimo anno si evidenziano la svalutazione dell’euro ed il crollo del prezzo del petrolio. Le fluttuazioni del tasso di cambio dovrebbero potenziare la competitività delle aziende europee rispetto a quelle operanti sui mercati esteri, con chiaro vantaggio per Paesi come l’Italia e la Spagna, che registrano previsioni di crescita significative per le loro esportazioni nei prossimi mesi. Aspettative favorevoli sulla domanda interna derivano quindi dalla caduta del costo del petrolio, che, accrescendo i redditi delle famiglie e i margini di profitto aziendali, potrebbe suscitare un effetto leva sulla crescita economica europea.

Le conclusioni dell’Economic Survey suggeriscono la necessità di un’incisiva azione politica che affronti le questioni che attanagliano le imprese. A livello europeo, tale esigenza si traduce nell’implementazione efficace e puntuale del Mercato Unico Digitale, dell’Unione dei Mercati dei Capitali e della nuova Strategia per il Mercato Interno.

EUROCHAMBRES non manca infine di rilevare nella sua indagine come l’attuale crisi migratoria, pur con le sue implicazioni politiche e sociali, possa costituire un’inedita risorsa per l’economia europea nel prossimo futuro, qualora i decisori politici riescano a porre in atto una strategia adeguata e coordinata fra tutti gli Stati membri dell’Unione.

maggiori informazioni