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EUROCHAMBRES ed il progetto PRE-SOLVE

La politica dell’Unione Europea sostiene la necessità di garantire alle imprese sane in difficoltà finanziaria, ovunque siano stabilite nell’Unione, l’accesso a strumenti in materia di insolvenza che permettano loro di ristrutturarsi in una fase precoce in modo da evitare l’insolvibilità, massimizzandone pertanto il valore totale per creditori, dipendenti, proprietari e per l’economia in generale. Un altro obiettivo è dare una seconda opportunità in tutta l’Unione agli imprenditori onesti che falliscono.

A tale esigenza risponde PRE-SOLVE, un progetto finanziato dall’Unione europea che sarà implementato dalle Camere di Commercio di otto Paesi (tra cui l’Italia), con il coordinamento di EUROCHAMBRES e che fornisce agli organismi intermediari gli strumenti necessari per sostenere quelle imprese in difficoltà che rischiano l’insolvenza o che già sono insolventi.

Approvata dalla Commissione nel settembre 2015, l’iniziativa prevede un budget di oltre 1 milione di euro e si propone, in particolare, di garantire agli imprenditori in difficoltà l'accesso ad una diagnosi della loro situazione aziendale.

Si tratta innanzitutto di garantire un sostegno su misura a diversi livelli (finanziario, legale, strategico, di marketing, di gestione psicologica e di risoluzione delle controversie) e, nel caso non fosse possibile il salvataggio, di definire una strategia di uscita dal mercato e pianificare una seconda possibilità per l’impresa fallita. Il progetto offre quindi agli imprenditori a rischio o già sotto procedura effettivi strumenti capaci di smorzare l’impatto di potenziali fallimenti.

Su un arco temporale di due anni, le Camere coinvolte si impegnano nella condivisione delle buone prassi legate ai procedimenti fallimentari e pre-fallimentari, fornendo alle imprese una seconda chance economica e finanziaria.

Grazie a PRE-SOLVE sarà inoltre possibile l’elaborazione di dati e la definizione di raccomandazioni politiche e approcci operativi comuni al fine di  sviluppare politiche nazionali ed europee in materia.

Sul fronte italiano le buone pratiche si basano sulle attività svolte dagli sportelli legalità e le tre Camere coinvolte sono le Camere di Commercio di Frosinone, Rieti e Viterbo.

La forza del progetto risiede nella capacità di ogni singola Camera di Commercio di erogare il servizio di assistenza attraverso professionalità interne alla struttura stessa. L’esperto tecnico designato per ciascuna Camera dovrà quindi avere comprensione sufficiente del business plan, strategie di comunicazione, capacità di leggere un piano finanziario e conoscenza dei processi di insolvenza. Il progetto prevede inoltre la personalizzazione e la traduzione del toolkit che verrà reso disponibile da EUROCHAMBRES.

Ogni Camera dovrà segnalare il nominativo di un tecnico responsabile per la realizzazione del progetto. Il coordinatore sarà inserito nella mailing list di EUROCHAMBRES e diventerà l’interlocutore nella gestione del progetto, fermo restando la disponibilità di Unioncamere Europa per qualunque chiarimento ed assistenza in questa prima fase di costruzione del partenariato.

Le attività individuate prevedono: un lavoro complessivo di coordinamento ed una relazione amministrativa; personalizzazione e traduzione degli strumenti e la partecipazione di due persone in un programma di formazione di due giorni; per le Camere di Commercio locali l’organizzazione di 5 workshop sulla tematica degli strumenti con 20 aziende e infine un resoconto dei risultati ad EUROCHAMBRES sulla base di un questionario messo a punto dalla stessa Associazione europea delle Camere di Commercio.

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