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La posizione di EUROCHAMBRES sul pacchetto riguardante l'economia circolare

EUROCHAMBRES ha recentemente pubblicato un position paper riguardante il pacchetto sull’economia circolare, presentato dalla Commissione nel dicembre 2015. Nel documento EUROCHAMBRES condivide la revisione delle direttive sui rifiuti proposte dall’Esecutivo europeo e gli obiettivi che queste si prefiggono, più realistici rispetto al pacchetto 2014, ma allo stesso tempo suggerisce ai co-legislatori di limitare le ambizioni e considerare le possibili interferenze con la strategia UE sul clima. Una priorità, secondo l’Associazione delle Camere di Commercio europee, deve essere quella di portare i Paesi per cui risulta più difficile installare nel proprio mercato sistemi di riciclaggio verso i livelli di quelli più all’avanguardia, fornendo loro un supporto concreto. Allo stesso tempo, la Commissione deve essere più rigorosa nell’applicazione della normativa in materia. EUROCHAMBRES accoglie favorevolmente l’intenzione di ridurre gradualmente la quantità di rifiuti urbani trasferiti nelle discariche e di aumentare la trasparenza sugli schemi della Responsabilità del produttore (EPR), come di creare parità di condizioni per tutti i produttori all’interno dell’UE. In tal caso si verificherebbe però un rischio di carico amministrativo per gli Stati membri poiché il commercio UE soffrirebbe di svantaggi competitivi supplementari rispetto ai Paesi terzi.

Con riferimento al piano d’azione, EUROHAMBRES sostiene che nell’ambito dei requisiti previsti in materia di Ecodesign sia necessario trovare un equilibrio fra queste norme e la libertà imprenditoriale. Le regole di progettazione non devono né limitare la capacità innovativa né aumentare i costi di produzione; inoltre, l’introduzione di tali norme deve poter garantire un periodo preparatorio sufficiente in particolare per adeguarvisi. La Commissione ha proposto altresì un’armonizzazione e semplificazione della normativa sui sottoprodotti, ma i risultati a riguardo sono ad avviso di EUROCHAMBRES ancora modesti. L’Esecutivo comunitario promuove le best practices di una gamma di settori industriali attraverso i BREFs, ovvero documenti tecnici di riferimento per attuare una miglior gestione dei rifiuti e pratiche di efficientamento delle risorse. A tal proposito, Eurochambres chiede alla Commissione che sia mantenuto un contatto stretto con i consegnatari nel decidere la struttura dei BREFs.

Per quanto riguarda invece il nuovo sistema di etichettatura degli elettrodomestici e di altri prodotti energetici, le Camere concordano sull’importanza dell’informazione, ma aggiungono che eccessive indicazioni possono confondere i consumatori e ridurre l’efficacia dell’etichetta. Inoltre, individua come uno dei modi più efficaci per aumentare la partecipazione delle PMI ai criteri per l’approvigionamento pubblico ‘verde’ quello di semplificare le procedure per l’acquisto dell’etichetta ecologica dell’UE e si dice favorevole all’annuncio della Commissione  di sviluppare standard di qualità per le materie prime secondarie, ancora poco utilizzate, riducendo gli ostacoli al libero scambio. Sarà poi necessario trovare un equilibrio tra il rafforzamento dei requisiti di sicurezza, igiene e qualità da un lato e lo sforzo per promuovere l’economia circolare dall’altro.

L’idea della Commissione Junker di garantire maggiori opportunità di finanziamento e fornire sostegno alle PMI aumenterà lo sviluppo di queste in termini di ricerca e innovazione; tuttavia, una delle più grandi sfide sarà comprendere le PMI nell’economia circolare e capire come svilupparla in rapporto alle esigenze di quest’ultime. Infine, EUROCHAMBRES si ritiene convinta che uno dei fattori determinanti per una riuscita transizione verso l’economia circolare sia la consapevolezza fra i consumatori circa gli impatti delle loro abitudini di consumo. A tale scopo le Camere sostengono le campagne rivolte alla promozione di stili di vita sostenibili dei cittadini e delle comunità.

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