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Gli aiuti di Stato

Per aiuto di Stato si intende ogni possibile beneficio conferito con un atto della pubblica autorità ad una impresa operante sul mercato, con lo scopo di prevenire o compensare equilibri di varia natura. Le forme di aiuti sono varie: iniezione di capitale, garanzie, prestiti, profitti degli investimenti, ecc.
A livello europeo, la disciplina degli Aiuti di Stato e l’attività di sorveglianza sul suo rispetto sono di competenza della Direzione Generale Concorrenza della Commissione.

Obiettivi

Uno dei principi cardine dell’Unione europea è quello del libero mercato. Esso comporta che tutte le attività economiche possano competere tra loro alle stesse condizioni, senza condizionamenti derivanti da restrizioni o discriminazioni basate sulla nazionalità, né vantaggi determinati dalle politiche di sviluppo poste in essere dai diversi Stati membri. Per tale motivo, in linea di principio, sono incompatibili con il mercato interno (e dunque in principio vietati) gli aiuti concessi alle imprese mediante risorse pubbliche che possano falsare la concorrenza e distorcere gli scambi tra Stati membri. Sono tuttavia previste deroghe al divieto generale, che consentono di concedere aiuti, nel rispetto di determinate condizioni fissate da regolamenti della Commissione europea o in base ad una specifica autorizzazione di questa.
In particolare, ciò avviene allorquando gli aiuti pubblici risultino molto utili per la realizzazione di obiettivi di comune interesse (servizi di interesse economico generale, coesione sociale e regionale, occupazione, ricerca e sviluppo, promozione dell’imprenditorialità, sviluppo sostenibile, ecc.) o nel caso in cui il mercato non funzioni in modo efficiente dal punto di vista economico.

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Iter normativo

La problematica degli aiuti di Stato, invocata per lunghi anni essenzialmente in relazione a casi di grande rilevanza economica, ha assunto via via maggiore importanza, fino ad interessare – come era nelle regole – qualsiasi intervento pubblico a favore delle attività economiche. È per tale motivo che, vista la sempre maggiore complessità della materia, la Commissione europea ha portato avanti negli ultimi anni una completa e coerente riforma della politica sugli aiuti di Stato attraverso un riesame di molte delle discipline esistenti ed intervenendo su prassi e procedure per assicurare una gestione più efficace dei casi sulla base di responsabilità maggiormente condivise con gli Stati membri.

Otto sono i settori prioritari evidenziati e le regole adottate:
- l'innovazione e le attività di ricerca e sviluppo (R&S): le norme in materia di aiuti di Stato devono incoraggiare le imprese a investire nelle attività di R&S e dovranno tenere conto dell'importanza crescente del partenariato pubblico-privato;
- stimolare lo spirito imprenditoriale e creare un contesto migliore per le imprese: le norme sugli aiuti di Stato dovranno facilitare la rapida creazione di imprese, in particolare esse dovranno stimolare gli investimenti in capitale di rischio;
- investimenti nel capitale umano;
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i servizi di interesse economico generale (SIEG): gli aiuti di Stato dovranno consentire lo svolgimento della missione di servizio pubblico, contribuendo in tal modo ad accrescere l'efficienza e la qualità dei servizi di interesse economico generale;
- una migliore definizione delle priorità grazie alla semplificazione e alla codificazione normativa, implementando il principio che la politica degli aiuti di Stato deve concentrarsi sulle tipologie di aiuti che falsano maggiormente la concorrenza;
- una politica mirata degli aiuti regionali: la politica degli aiuti di Stato deve contribuire a ridurre le disparità tra le regioni europee, divenendo fattore di coesione e di stabilità territoriali;
- incoraggiare un futuro ecologicamente sostenibile;
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creazione di infrastrutture moderne nel settore dei trasporti, dell'energia, dell'informazione e della comunicazione: le norme sugli aiuti di Stato dovranno tenere conto dell'importanza crescente del partenariato pubblico-privato.

Si ricorda inoltre che, nell’ambito dell’iniziativa per la modernizzazione degli aiuti di Stato, la Commissione europea ha lanciato, nel gennaio 2014, una consultazione pubblica sulla comunicazione relativa alla nozione di aiuto di Stato con l’obiettivo di contribuire ad una definizione più semplice e trasparente di tale nozione e di fornire linee guida per individuare le misure che devono essere notificate all’Esecutivo comunitario e da esso approvate, prima di essere implementate.
In particolare, tale testo mira a coprire tutti gli elementi costitutivi della nozione di aiuti di Stato: esistenza di un’attività economica (esercitata da un’impresa), imputabilità della misura allo Stato, finanziamento attraverso risorse statali, esistenza di un vantaggio economico per il beneficiario della sovvenzione, selettività ed effetto sul commercio e sulla concorrenza.
Alla luce dei contributi ricevuti, la Commissione prevede di adottare definitivamente il testo nel secondo trimestre 2014.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:38 )