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La nuova strategia globale per le competenze in Europa

La Commissione ha adottato il 10 giugno 2016 una nuova Agenda globale per le competenze per l'Europa. Scopo dell'iniziativa è garantire che tutti, fin da giovani, sviluppino una vasta gamma di competenze e trarre il massimo vantaggio dal capitale umano europeo, così da promuovere l'occupabilità, la competitività e la crescita in Europa.

Obiettivi

La nuova agenda per le competenze per l'Europa richiede agli Stati membri ed agli altri attori interessati di migliorare la qualità delle competenze e la loro pertinenza per il mercato del lavoro. Secondo gli studi, 70 milioni di europei non possiedono adeguate competenze di lettura e scrittura e un numero ancora maggiore dispone di scarse competenze matematiche e digitali. Cio' li espone al rischio di disoccupazione, povertà ed esclusione sociale. La strategia si propone dunque di innalzare i livelli di competenza, promuovere le competenze trasversali e riuscire a prevedere meglio le esigenze del mercato del lavoro, anche sulla base di un dialogo con l'industria, per migliorare le possibilità di riuscita delle persone e sostenere una crescita equa, inclusiva e sostenibile e società coese.

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Iter normativo

Per raggiungere gli obiettivi, la Commissione avvierà, entro due anni, dieci iniziative che affronteranno le problematiche sopra esposte e renderanno più visibili le competenze e più apettibili per mercato del lavoro:

  • una garanzia per le competenze ("Skills Guarantee"), per aiutare gli adulti scarsamente qualificati ad acquisire un livello minimo di competenze alfabetiche, matematiche e digitali e a progredire verso il conseguimento di un titolo di istruzione secondaria superiore;
  • una revisione del quadro europeo delle qualifiche, per una migliore comprensione delle qualifiche e un uso più proficuo di tutte le competenze disponibili nel mercato del lavoro europeo;
  • la "coalizione per le competenze e le occupazioni digitali", che riunisce Stati membri e parti interessate dei settori dell'istruzione, dell'occupazione e dell'industria, per sviluppare un ampio bacino di talenti digitali e garantire che i singoli individui e la forza lavoro in Europa siano dotati di competenze digitali adeguate;
  • il "piano per la cooperazione settoriale sulle competenze", per migliorare l'analisi del fabbisogno di competenze e porre rimedio alla carenza di competenze in settori economici specifici;
  • uno "strumento di determinazione delle competenze per i cittadini dei paesi terzi" per la definizione tempestiva delle competenze e delle qualifiche di richiedenti asilo, rifugiati e altri migranti;
  • una revisione del quadro Europass, per offrire strumenti migliori e di più facile impiego per presentare le proprie competenze e ottenere informazioni utili in tempo reale sul fabbisogno di competenze e sulle tendenze in materia, che possono aiutare nelle scelte di carriera e di apprendimento;
  • rendere l'istruzione e formazione professionale (IFP) una scelta di elezione, potenziando le opportunità a disposizione dei discenti di effettuare un'esperienza di apprendimento basato sul lavoro e offrendo una maggiore visibilità ai buoni risultati dell'IFP sul mercato del lavoro;
  • la revisione della raccomandazione sulle competenze chiave, per aiutare un maggior numero di persone ad acquisire le competenze di base necessarie per lavorare e vivere nel XXI secolo, con un'attenzione particolare alla promozione dello spirito e delle competenze imprenditoriali e orientati all'innovazione;
  • un'iniziativa di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati per migliorare le informazioni su come i laureati progrediscano sul mercato del lavoro;
  • una proposta intesa a continuare ad analizzare e scambiare le migliori pratiche sui metodi più efficaci per contrastare la fuga di cervelli.

La proposta di raccomandazione riguardante la Skills Guarantee e la proposta di raccomandazione per una revisione del quadro europeo delle qualifiche sono state presentate il 10 giugno 2016.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:53 )