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La start-up Initiative

In Europa le idee innovative e lo spirito imprenditoriale non mancano, tuttavia molte aziende non sopravvivono alla fase critica dei primi anni oppure tentano la fortuna in un paese terzo invece di sfruttare le potenzialità offerte da un bacino di 500 milioni di consumatori nell'UE. La Commissione europea intende modificare questa situazione, aiutando in particolare le start-up a realizzare appieno il loro potenziale di innovazione e di creazione di posti di lavoro. Con l’Iniziativa Start-up e Scale-up, l’UE - riunendo molti degli strumenti di cui già dispone - offre  agli imprenditori innovativi in Europa tutte le opportunità per divenire società leader a livello mondiale.

Obiettivi

Negli ultimi anni la Commissione ha proposto una serie di politiche, come l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico e il mercato unico digitale a beneficio delle start-up europee, che hanno permesso a diverse imprese di diventare leader del mercato. La Start-up Initiative si pone specifici obiettivi, che rispondono a tre problematiche principali identificate nell'ambito di una recente consultazione pubblica: l'accesso ai finanziamenti sia in fase di avvio sia in fase di espansione; burocrazia e prescrizioni normative quali ostacoli alla crescita di una impresa; difficoltà di collegamento con i giusti partner commerciali, i mercati e la manodopera qualificata, nonostante la disponibilità del mercato unico europeo.

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Iter normativo

Il 22 novembre 2016 la Commissione europea  ha lanciato la Start-up and Scale-up Initiative, che riunisce una serie di azioni nuove con altre già esistenti (quale, ad esempio, quella relativa alla base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società-CCCTB) di sostegno alle start-up, creando un quadro più coerente che consenta alle start-up di crescere e operare in tutta Europa, in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti:

Formalità amministrative

  1. la Commissione ha presentato una proposta di direttiva in materia di diritto fallimentare che consentirà alle imprese in difficoltà finanziarie di provvedere subito ad una ristrutturazione evitando il fallimento e il licenziamento del personale. Gli imprenditori potranno beneficiare più facilmente di una seconda opportunità senza essere penalizzati per l'insuccesso di precedenti iniziative imprenditoriali, in quanto saranno integralmente liberati dal debito dopo un periodo massimo di 3 anni;
  2. la Commissione intende presentare nel 2017 un'iniziativa in materia di diritto societario per facilitare l’uso delle tecnologie digitali durante l’intero ciclo di vita di una società, in particolare in relazione alla loro registrazione e al deposito di documenti e informazioni aziendali
  3. semplificazione del sistema IVA nell’UE, creando una Sigle VAT Area, e, in quest’ambito, adozione di misure ad hoc del sistema IVA per le PMI, incluse le start-up;
  4. nel 2017 la CE intende presentare l’iniziativa per uno Sportello Unico Digitale che offra un facile accesso online a informazioni, procedure, assistenza e consulenza sul mercato unico per cittadini e imprese;
  5. la Commissione, attraverso l’European Observatory for Clusters and Industrial Change, intende raccogliere per la prima volta in modo sistematico  informazioni su start-up e scale-up, condurre analisi e fornire riscontri agli Stati membri.

Appalti pubblici

Promozione di azioni di sostegno all'accesso delle start-up nel mercato europeo degli appalti pubblici, consistenti  ad esempio nello stabilire un “mediatore per l’innovazione” per la costruzione di reti di acquirenti coinvolti nel settore degli appalti pubblici per l’ innovazione;

Proprietà intellettuale

adozione di misure volte a supportare l’utilizzazione dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle PMI, quali lo sviluppo di un network europeo per l’arbitrato e la mediazione,  la creazione di sistemi di assicurazione a livello europeo per le controversie e il furto di IP, l’ottimizzazione della conoscenza dei sistemi di sostegno per la proprietà intellettuale già esistenti;
Formazione

La Commissione europea intende promuovere 3 iniziative con specifiche finalità:

  1. Digital Skills and Jobs Coalition, per la cooperazione tra istruzione, occupazione, industria;
  2. Blueprint for Sectoral Cooperation on Skills, per colmare le carenze di competenze;
  3. Big data tool per la “skills intelligence” e la previsione dei fabbisogni in materia di competenze

Migliore accesso al credito

La Commissione e la BEI intendono costituire nel 2017 un fondo paneuropeo di fondi di capitali di rischio (Pan European Venture Capital Fund of Funds), al quale l’UE contribuirà con un bilancio di 400 milioni di euro, mentre i gestori del fondo dovranno raccogliere da fonti private almeno 1,6 miliardi di euro facenti capo a capitali di rischio per il periodo 2018-2020. Questo fondo andrà a integrare gli esistenti strumenti di finanziamento dell'UE, quali il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), COSME e Horizon 2020.

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Il punto di vista europeo

EUROCHAMBRES ritiene che l’iniziativa start-up e scale-up della Commissione contiene sia elementi positivi sia altri di impatto meno evidente. Essa analizza correttamente il problema ed in qualche modo cerca di porvi rimedio. Ad esempio, il fondo di fondi paneuropeo di capitali di rischio ha il potenziale per fornire una leva importante per la messa a disposizione di capitale netto alle PMI innovative e ad alta crescita. Anche l'intenzione della Commissione di estendere il programma Erasmus per giovani imprenditori è accolta favorevolmente. Tuttavia altre misure a livello europeo sono di un valore aggiunto meno evidente. In tal senso, Arnaldo Abruzzini, Segretario generale di EUROCHAMBRES, ha invitato la Commissione a non farsi trascinare in iniziative che potrebbero essere implementate in maniera più efficace  a livello nazionale o locale: Il Presidente Juncker ha promesso che questa Commissione sarebbe stata più grande e più ambiziosa sulle grandi cose e più piccola e più modesta sulle piccole cose. Fondamentalmente, il principale contributo dell'UE  ad aiutare le imprese scale-up dovrebbe essere il completamento del Mercato unico dei beni, dei servizi, del finanziamento e della forza lavoro. [Questo]...dovrebbe rimanere la priorità numero uno per la Commissione europea, mentre i responsabili politici nazionali e regionali dovrebbero fornire misure più specifiche e garantire che l'intera macchina sia funzionante. Nel mese scorso, durante il Parlamento europeo per le imprese, l'87% degli imprenditori ha dichiarato che il Mercato unico non è sufficientemente integrato per il loro business, poiché non permette di operare e competere liberamente.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 09:09 )