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Il sistema camerale spagnolo

La legge spagnola del 2014 di riordinamento del sistema camerale prevede che le principali funzioni pubblico-amministrative (di carattere regionale o provinciale) delle 88 Camere di commercio spagnole, enti di diritto pubblico, siano:
• rilascio di certificati di origine ed altre dichiarazioni relative al traffico commerciale, nazionale ed internazionale;
• raccolta di usi e pratiche commerciali e loro certificazione;
• partecipazione, con le amministrazioni competenti, all’organizzazione della formazione nei centri di lavoro inclusa la formazione professionale e l’attività;
• gestione del censimento pubblico delle imprese;
• collaborazione con le amministrazioni pubbliche in qualità di organismi di supporto e consulenza per la creazione di imprese, agendo, ove necessario, come sportelli unici;
• espletamento di una serie di funzioni pubblico-amministrative specificamente determinate dalle Comunidades autónomas.

Inoltre, nell’ambito di una finalità di rappresentanza, promozione e difesa degli interessi generali dell’economia, l’associazione nazionale, “Camera Ufficiale per il Commercio, l’Industria, i Servizi e la Navigazione di Spagna”, oltre a svolgere le funzioni pubblico-amministrative quando queste hanno una dimensione nazionale, ha il compito di:
• coordinare e implementare le iniziative con un impatto sulla rete camerale;
• svolgere funzioni nell’ambito della mediazione e dell’arbitrato, nazionale e internazionale;
• elaborare ed implementare il Piano camerale per l’internazionalizzazione, attraverso un protocollo di collaborazione con il Ministero dell’Economia, al fine di promuovere la competitività all’estero delle imprese spagnole;
• sottoscrivere con il Ministero, ogni due anni, ed implementare un Piano di competitività nel quale si concretizzeranno tutti i programmi e le attività portate avanti dalle Camere in quest’ambito.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:59 )