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La lotta alla contraffazione

Offrire un maggior supporto agli inventori europei nella protezione delle loro idee grazie a dei diritti di proprietà intellettuale forti è una condizione essenziale al dispiegarsi dell’innovazione, a stimolare gli investimenti nella ricerca e a facilitare il trasferimento delle conoscenze dai laboratori al mercato. Per raggiungere questo scopo appare indispensabile una lotta ferma contro la contraffazione, definita quale prodotto tangibile o digitale che viola un diritto di proprietà intellettuale, sia esso un marchio, un copyright, un brevetto o un disegno registrato.
In quest’ambito, è stato adottato, nel giugno 2013, un regolamento sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) da parte delle autorità doganali.

Obiettivi

Come sottolineato dalla Strategia Europa 2020, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale rappresenta un elemento fondamentale per l'economia europea ed un fattore chiave per la sua ulteriore crescita nei settori della ricerca, dell'innovazione e dell'occupazione. L'effettivo rispetto di tali diritti si rivela inoltre essenziale per la salute e la sicurezza poiché le merci contraffatte prodotte in un ambiente non regolamentato possono costituire un grave rischio per i cittadini europei. In quest’ambito, le dogane dell'UE svolgono un ruolo fondamentale per impedire l'ingresso in Europa ai prodotti sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale.

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Iter normativo

Comprendere l’entità del fenomeno contraffazione allo stato attuale è difficile vista la difficoltà di reperire dati certi (in effetti la stessa industria è riluttante a fornire informazioni a causa dei danni che potrebbero derivare al proprio marchio). Dalla relazione annuale della Commissione europea sulle azioni delle dogane per il rispetto dei DPI emerge che nel 2012 le dogane europee hanno sequestrato quasi 40 milioni di prodotti sospettati di violazione dei diritti. Nonostante il valore delle merci intercettate risulti inferiore a quello registrato nel 2011, esso resta tuttavia elevato e pari a circa un miliardo di euro. Il rapporto presenta anche statistiche relative al tipo, alla provenienza e alle modalità di trasporto delle merci intercettate alle frontiere esterne dell'Unione. La principale categoria di merci contraffatte è quella delle sigarette (31%), seguite da vari articoli (bottiglie, lampade, colla, batterie, detersivi), pari al 12%, e dai materiali da imballaggio (10%).

Il 10 dicembre 2012, il Consiglio ha adottato un nuovo piano d'azione doganale dell'UE in materia di lotta contro le violazioni dei DPI per il periodo 2013-2017. La risoluzione del Consiglio persegue l’obiettivo strategico di:
• applicare e controllare in maniera efficace la nuova normativa in materia, adottata nel giugno 2013;
• contrastare gli scambi di merci contraffatte lungo tutto la catena di approvvigionamento internazionale;
• contrastare le principali tendenze negli scambi di tali merci;
• rafforzare la cooperazione con le autorità preposte all'applicazione della legge e con l'Osservatorio sulla contraffazione e la pirateria.

Quest'ultimo, costituito nel 2009, ha il compito di accrescere la collaborazione tra l'industria, le amministrazioni pubbliche e i consumatori nella lotta alla contraffazione e alla pirateria. L'Osservatorio funge da piattaforma per permettere lo scambio di esperienze, la sensibilizzazione dei consumatori e la condivisione delle migliori pratiche sulle tecniche di contrasto. Esso rappresenta una risorsa preziosissima in grado di raccogliere, monitorare e comunicare dati e informazioni essenziali, che miglioreranno le conoscenze disponibili nell'UE sui pericoli della contraffazione e della pirateria. Inoltre, come recentemente dichiarato dal Commissario responsabile per la Fiscalità e l'unione doganale, Algirdas Šemeta, la Commissione dovrebbe presentare entro l’estate una proposta legislativa per migliorare l'attuale legislazione sulle azioni doganali destinate a lottare contro i beni che violano i DPI e semplificare le attuali procedure.

Il nuovo regolamento del 2013 relativo alla tutela dei diritti di proprietà industriale alle dogane stabilisce le condizioni e le procedure per l’intervento delle autorità doganali per le merci sospettate di violare tali diritti che sono soggette a vigilanza o controllo nel territorio dell’UE. In particolare, esso definisce la misura in cui persone ed entità hanno la facoltà di presentare domanda ed avviare un procedimento al fine di determinare se un diritto di proprietà intellettuale è stato violato nello Stato membro in cui le autorità doganali sono invitate a intervenire.

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Il punto di vista europeo

In tema di lotta alla contraffazione, si segnala un rapporto dal titolo “Roles and Responsibilities of Intermediaries: Fighting counterfeiting and piracy in the supply chain”, pubblicato dalla Camera di Commercio Internazionale, nel marzo del 2015, nell’ambito dell’iniziativa “The Business Action to Stop Counterfeiting and Piracy”. Il rapporto esamina diversi tipi di intermediari nella filiera produttiva, che vanno dalle compagnie di spedizione ai motori di ricerca online, i quali sono vulnerabili alla contraffazione e alla pirateria, e propone le migliori best practices per eliminare le infiltrazioni di merci e prodotti tecnologici contraffatti.

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Referente Unioncamere: Tiziana Pompei

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Luglio 2016 13:37 )