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La firma e l'identificazione elettroniche

La firma digitale é lo strumento che permette di sottoscrivere un documento elettronico in modo che sia possibile verificare l’identità del mittente.
Il suo utilizzo consente quindi agli utenti e ai fornitori di beneficiare di servizi online sicuri, affidabili e di facile utilizzo. A livello europeo, la sua disciplina è elaborata dalla DG Reti di comunicazione, Contenuti e Tecnologie.

Obiettivi

Tra gli obiettivi dell’Agenda digitale europea figura l’incremento del commercio elettronico e dell’e-business, oltre ad una maggiore facilità di esecuzione delle procedure amministrative online.
Per raggiungere questi obiettivi è essenziale l’utilizzo di sistemi d’identificazione elettronica come la firma digitale ed è importante che questi siano operativi in tutti gli Stati membri.
Uno dei fattori che ostacolano lo sviluppo dell’economia digitale nell’UE è infatti rappresentato dalla scarsa fiducia di consumatori e imprese nei confronti delle transazioni elettroniche.

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Contenuti 

Il regolamento sull’identificazione elettronica, presentato dalla Commissione nel giugno 2012 e approvato il 23 luglio 2014, disciplina il mutuo riconoscimento dell’identificazione elettronica ed i servizi fiduciari, in particolare le transazioni elettroniche, e crea un quadro giuridico per le firme elettroniche, i sigilli elettronici, le validazioni temporali elettroniche, i documenti elettronici, i servizi elettronici di recapito di certificati ed i servizi relativi ai certificati di autenticazione di siti web.

Il nuovo regolamento intende rendere le transazioni elettroniche transfrontaliere più facili e sicure,  aumentare l’efficacia dei servizi online pubblici e privati e del commercio elettronico, aumentare la fiducia nelle transazioni elettroniche nel mercato interno, creare un mercato unico europeo delle firme elettroniche in modo tale che esse possano essere utilizzate in tutta l’UE ed abbiano lo stesso valore legale dei tradizionali procedimenti cartacei ed obbligare gli Stati membri a riconoscere i mezzi di identificazione elettronica rientranti nell’ambito di regimi nazionali di altri Paesi membri che sono stati notificati alla Commissione europea, purché alcune condizioni siano rispettate.

Più nel dettaglio, a titolo esemplificativo, la normativa detta regole in merito a:

  • la notifica alla Commissione dei regimi nazionali di identificazione elettronica, il principio del riconoscimento reciproco degli stessi ed i requisiti da rispettare;
  • i livelli di garanzia della sicurezza dei regimi di identificazione elettronica, le misure da adottare in caso di violazione della sicurezza e la responsabilità per danni causati dai diversi soggetti coinvolti;
  • l’interoperabilità dei regimi nazionali di identificazione elettronica;
  • i requisiti e gli effetti giuridici della firma elettronica;
  • i requisiti e la certificazione dei dispositivi per la creazione di una firma elettronica qualificata e regole per la sua convalida;
  • la responsabilità, l’onere della prova, l’accessibilità, le sanzioni ed il riconoscimento dei servizi fiduciari.

Il nuovo regolamento abroga la precedente direttiva 1999/93 sulla firma elettronica con effetto dal 1° luglio 2016.

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Il punto di vista europeo

Chambersign, l'associazione europea delle Camere di commercio che forniscono servizi collegati alla firma elettronica, ha accolto con favore, in un position paper del giugno 2012, la proposta di regolamento sulla firma elettronica presentata dalla Commissione europea, sottolineando che, con questo intervento, si favorirà finalmente l’avvio del mercato unico digitale europeo. L’associazione si compiace per l'ambizione di riunire sotto un unico schema di fiducia servizi come la firma elettronica, sigilli, marche temporali o servizi di consegna, assicurando coerenza nella supervisione dei fornitori di servizi ed una maggiore trasparenza per gli utilizzatori finali. ChamberSign si augura infine che le delicate discussioni relative alla parte dedicata all’identificazione elettronica (eID) nel regolamento non ritardi l'adozione del testo.

Da parte sua, BUSINESSEUROPE ritiene che firma ed identificazione elettroniche sicure possano contribuire alla crescita dell’e-commerce in tutta Europa, facendo nascere fiducia reciproca e certezze alle imprese ed ai cittadini. L’associazione delle Confindustrie europee sostiene la proposta della Commissione in quanto in grado di garantire una maggiore interoperabilità dei sistemi esistenti in Europa e di  aiutare le imprese ad agire in ambito transfrontaliero.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:27 )