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Piano d'azione per l'accesso al credito

La  Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione europea ha lanciato il 7 dicembre 2011 un piano d’azione volto a semplificare l'accesso ai finanziamenti da parte delle PMI attraverso un maggiore sostegno finanziario dal bilancio dell'UE e dalla Banca europea degli investimenti nonché una proposta per un regolamento che stabilisca norme uniformi per la commercializzazione di fondi di capitale di rischio.

Obiettivi

I punti principali del piano d’azione sono:
• il rafforzamento, da parte della Commissione, delle sue garanzie sui prestiti e dei servizi di capitali di rischio nell'ambito del programma per la competitività delle imprese e delle PMI (COSME). Queste garanzie sui prestiti sono utilizzate nei casi in cui l'imprenditore o le piccole imprese (in particolare quelle con meno di 10 dipendenti) non abbiamo sufficienti garanzie da offrire per ottenere un prestito bancario. Il prestito medio garantito è di circa € 65 000;
• l’estensione delle garanzie ai settori creativo e culturale, l’aumento delle risorse per la microfinanza. Risorse aggiuntive saranno destinate, sotto Horizon 2020 (il programma di 80 miliardi di euro destinati ad investimenti per la ricerca e l’innovazione, alla ricerca e all’innovazione.  L’ammontare totale delle iniziative di cui sopra è di circa 3.5 miliardi di euro; 
• il rafforzamento dell'efficacia degli strumenti finanziari della politica di coesione 2014/2020 anche attraverso un più stretto coordinamento tra il programma COSME e le misure adottate dagli Stati membri;
• un più agevole accesso agli strumenti finanziari dell'UE attraverso il rafforzamento della capacità di consulenza finanziaria della Enterprise Europe Network;
• il miglioramento del monitoraggio dei finanziamenti alle PMI da parte della Commissione al fine di meglio valutare meglio l'impatto delle misure a loro sostegno e dei nuovi requisiti patrimoniali applicabili alle banche;
• la facilitazione nell'accesso ai mercati dei capitali attraverso una migliore informazione alle PMI sulle possibilità offerte dai mercati borsistici e una migliore analisi e ricerca sulle imprese di medie dimensioni quotate.

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Iter normativo

Il Parlamento europeo ha adottato, il 5 febbraio 2013, una risoluzione di iniziativa con la quale, al fine di migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti, propone di chiedere alle banche, che per superare la crisi ricevono aiuti di Stato o il sostegno della Banca centrale europea, di erogare prestiti secondo le necessità di tali imprese. Inoltre, essi hanno chiesto di trovare forme alternative di venture capital, individuare regole più chiare nella collaborazione con i finanziatori e rendere più rapidi i pagamenti.

Si ricorda inoltre che, il 17 aprile 2013, è stato adottato il regolamento sui Fondi europei di venture capital sulla base di una proposta presentata dalla Commissione econtestualmente al piano d'azione, la cui finalità è rendere più semplice il reperimento di fondi destinati al finanziamento di start-up.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 09:18 )