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Le Comunità della Conoscenza e dell'Innovazione

Introdotte da un regolamento europeo del 2008, le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione (KICs) rappresentano il principale strumento operativo dell’European Institute of Technology (EIT), creato con l’obiettivo di contribuire alla competitività e ad una crescita economica sostenibile, attraverso il rafforzamento delle capacità dell’UE e degli Stati membri per una piena integrazione del ‘triangolo della conoscenza’.

Struttura

Le KICs sono strutturate sotto forma di partenariati tematici di lungo termine composti dai soggetti che, a livello europeo, rappresentano l’eccellenza nel settore di riferimento sotto diversi profili (tecnologia, ricerca, formazione, imprenditorialità, ecc.) così da coprire l’intera catena dell’innovazione.
Le KICs realizzano, quindi, un’azione congiunta tra università, impresa e autorità pubbliche sul triangolo della conoscenza (formazione, ricerca, innovazione).
Finora sono state lanciate tre KICs sui temi: energia, cambiamento climatico e tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Ognuna di esse riunisce da 4 a 6 Regioni/Stati Membri di eccellenza per un quadro economico di 100-150 milioni di euro all’anno. La quota delle risorse fornite dall’EIT può raggiungere al massimo il 25% ed è definita sulla base dell’anno di creazione di una KIC e della valutazione sulla sua performance passata, sui progressi compiuti e sulle prospettive future. Il restante 75% proviene da altre fonti pubbliche o private, quali le risorse dei partner ed altri finanziamenti regionali, nazionali ed europei (per esempio, i Fondi strutturali e Horizon 2020). Sebbene durante i primi anni di attività non è previsto che le KICs siano autonome dall'EIT dal punto di vista finanziario, successivamente esse dovrebbero cominciare ad autofinanziarsi tramite lo sfruttamento di diritti di proprietà intellettuale, ritorni sugli investimenti, proventi derivanti dalle attività svolte ecc.

L’Italia è presente nell’ambito della KIC Climate, con la Regione Emilia Romagna come partner regionale e nella KIC ICT Labs con Trento Rise come partner associato e come partner di secondo anello nel partenariato formato per il bando KIC Food4Future (il cui lancio è previsto nella seconda tornata di bandi del 2016).

Nella gestione delle KICs, l’EIT combina due tipologie di approccio: attraverso le sue strutture centrali effettua un’attività di coordinamento e orientamento strategico (top down), ma consente alle KICs di operare nella massima autonomia per il raggiungimento dei risultati fissati (bottom up).

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Iter normativo

Alla fine del 2013 è stata approvata una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce l’agenda strategica per l’innovazione (ASI) dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) per il periodo 2014-2020.

Su tale base, è stato pubblicato, il 14 febbraio 2014, un bando di selezione (aperto fino a settembre 2014) per la creazione di due nuove KICs relative a “innovazione per una vita sana ed un invecchiamento attivo” e a “materie prime”. Inoltre, è previsto il lancio di altri bandi nel 2016 e nel 2018 finalizzati all’istituzione di ulteriori tre KICs nei settori “alimentazione per il futuro”, “industria manifatturiera e valore aggiunto” e “mobilità urbana”.

Infine, con la Comunicazione “L’innovazione nell’economia blu”, pubblicata l’8 maggio 2014, la Commissiona ha annunciato che valuterà la creazione di una CCI dell’economia blu dopo il 2020.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:26 )