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Le Autostrade del mare

La definizione di “Autostrade del mare” mira a introdurre nuovi collegamenti logistici intermodali basati sul mare, attraverso un nuovo approccio concettuale che conduca, in futuro, ad un cambiamento strutturale nell’ambito dei trasporti europei.
Il termine in questione compare per la prima volta nel Libro Bianco sui Trasporti lanciato nel 2001: con esso la Direzione Generale per la Mobilità e i Trasporti della Commissione europea ha proposto il loro sviluppo come vera alternativa competitiva al trasporto terrestre. Il valore aggiunto di tale modo innovativo di concepire i collegamenti consiste nella creazione di una catena di trasporti integrata: le Autostrade del Mare, infatti, potrebbero fornire non soltanto un notevole impulso alle risorse europee del trasporto marittimo, ma anche a quelle del sistema ferroviario e della navigazione interna.
Il concetto di “Autostrade del Mare”, definito come rete essenziale, viene ripreso nel più recente Libro Bianco su uno spazio unico europeo dei trasporti presentato nel marzo del 2011 dalla Commissione: l'Europa ha bisogno di una “rete essenziale” articolata su corridoi in grado di sostenere – in modo altamente efficiente e poco inquinante – volumi elevati e consolidati di traffico merci e passeggeri. Tale finalità può essere perseguita mediante un utilizzo esteso di modi di trasporto più efficienti in combinazioni multimodali nonché l'applicazione capillare di tecnologie avanzate e di infrastrutture per la fornitura di combustibili puliti.

Obiettivi
Iter normativo

Obiettivi

Le reti transeuropee di trasporto e le Autostrade del mare sono strettamente collegate: è l’articolo 12bis delle linee guida delle reti transeuropee di trasporto risalenti al 2004 a stabilire il quadro giuridico per i finanziamenti ed a definire i tre principali obiettivi per i progetti che le coinvolgono. Essi sono:
• concentrare il flusso di merci su percorsi logistici marittimi;
• aumentare la coesione;
• ridurre la congestione stradale tramite il trasferimento modale.

Di rilievo è l’introduzione di quattro corridoi interessati dalla presentazione di progetti a livello europeo:
• Autostrada del Mar Baltico (che collega gli Stati membri del Mar Baltico con gli Stati membri dell'Europa centrale e occidentale, compresa la rotta attraverso il canale del Mare del Nord/Mar Baltico);
• Autostrada del Mare dell'Europa dell'Ovest (che collega il Portogallo e la Spagna attraverso l'Arco Atlantico, al Mare del Nord e al Mare d'Irlanda);
• Autostrada del Mare dell'Europa del Sud-Est (che collega il mare Adriatico al mar Ionio e il Mediterraneo orientale, tra cui Cipro);
• Autostrada del Mare dell'Europa del Sud-Ovest (che collega Spagna, Francia, Italia e Malta nel Mediterraneo occidentale, si raccorda con l'Autostrada del Mare dell'Europa del Sud-Est e con collegamenti con il Mar Nero).

Nell’ambito della pubblicazione del pacchetto per un meccanismo per collegare l’Europa, presentato il 19 ottobre 2011, sono previsti strumenti di finanziamento dedicati alle Autostrade del Mare. In particolare, negli orientamenti per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, si afferma che le autostrade del mare comprendono:
• i collegamenti marittimi tra porti marittimi della rete globale;
• impianti portuali, tecnologie di informazione e comunicazione (ICT) come sistemi elettronici di gestione della logistica, procedure doganali, amministrative e di sicurezza, in almeno uno Stato membro;
• le infrastrutture per l'accesso  diretto alla terra e al mare.

Al fine di valorizzare in maniera efficace le Autostrade del mare, i progetti di interesse devono soddisfare, in particolare, tre condizioni:
• promuovere le autostrade del mare, compresa la navigazione su rotte brevi;
• l'interconnessione dei porti marittimi con le vie navigabili interne;
• l'attuazione del sistema VTMIS e dei servizi eMaritime.

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Iter normativo

La Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha approvato il 18 dicembre 2012 la relazione sullo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti. Con essa si accoglie  con favore l'intenzione della Commissione di rafforzare i porti marittimi dell'Unione europea in quanto punti di accesso multimodali. Tuttavia, gli eurodeputati si rammaricano del fatto che il concetto di Autostrade del mare sia ancora piuttosto vago e che  la loro importanza è stata ridotta rispetto al ruolo alquanto preminente previsto negli orientamenti in materia di TEN-T risalenti al 2004 ed ancora in vigore. Per tale motivo, essi suggeriscono di chiedere un aggiornamento del progetto in questione.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Luglio 2016 13:40 )