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L'Agenda europea dei consumatori

La spesa per i consumi, che costituisce circa la metà del PIL dell'Unione europea, dimostra il grande potere in mano ai consumatori ed il potenziale impulso che essi possono dare all'economia europea. Tuttavia, solamente consumatori emancipati e fiduciosi possono valorizzare le potenzialità del Mercato unico fornendo un impulso all'innovazione ed alla crescita.
Anche se l'Unione europea, grazie all’attività della Direzione Generale Giustizia e Consumatori della Commissione, dispone di una normativa sul tema tra le più avanzate al mondo (protezione da prodotti non sicuri, pubblicità ingannevole, pratiche fraudolente online, risoluzione delle controversie), occorre un nuovo atteggiamento verso le sfide incombenti, in particolare quelle legate alla digitalizzazione della vita quotidiana, all’auspicato passaggio a modelli di consumo più sostenibili ed ai bisogni specifici dei consumatori vulnerabili. Allo stesso tempo, una politica integrata in materia contribuirà in maniera fondamentale al raggiungimento degli obiettivi per la crescita europea stabiliti dalla Strategia Europa 2020.

Obiettivi
Iter normativo
Il punto di vista europeo
I programmi europei di finanziamento

Obiettivi

A tal fine la Commissione europea ha pubblicato il 22 maggio 2012 una nuova l'Agenda europea dei consumatori, sostitutiva della precedente politica dei consumatori 2007/2013, per creare un clima di fiducia e promuovere la crescita ponendo i consumatori al centro del Mercato unico.
L'Agenda mira al raggiungimento di quattro obiettivi principali:
• rafforzare la sicurezza dei consumatori, rendendo più rigoroso il quadro normativo e più efficiente la sorveglianza del mercato per quanto concerne i beni, i servizi e gli alimenti;
• migliorare gli aspetti dell'informazione, al fine di poter affrontare la crescente complessità dei mercati in cui i consumatori necessitano di strumenti di informazione adeguati per comprendere i vari aspetti, dal costo reale del credito al consumo al reperimento dell'istanza cui rivolgersi per un reclamo;
• migliorare la repressione degli illeciti ed assicurare un'adeguata riparazione, dal momento che il danno subito dai consumatori europei a causa di problemi che danno origine a controversie è stimato a circa lo 0,4 % del PIL dell'UE;
• allineare la politica ai cambiamenti intervenuti nella società e renderla più pertinente per la vita quotidiana, in particolare adattando il diritto del consumo all'era digitale, affrontando i problemi che i consumatori incontrano nelle transazioni online e tenendo in considerazione i bisogni dei consumatori vulnerabili.

L'Agenda sostiene gli interessi dei consumatori intervenendo in alcuni settori chiave:
• alimenti, assicurando la sostenibilità e la sicurezza;
• energia, permettendo ai consumatori di fruire di prezzi più vantaggiosi nel mercato liberalizzato e di meglio gestire il loro consumo energetico;
• settore finanziario, tutelando gli interessi finanziari dei consumatori e conferendo loro gli strumenti per gestire le loro finanze
• trasporti, adattando la legislazione ai moderni modelli di viaggio e incoraggiando la mobilità sostenibile;
• digitale, affrontando i problemi che i consumatori incontrano e garantendo la loro tutela online.
Le iniziative in merito dovranno essere attuate entro il 2014.

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Iter normativo

Il Consiglio Competitività ha adottato l'11 ottobre 2012 una risoluzione sull'Agenda europea dei consumatori per i prossimi anni. Con tale documento gli Stati membri sostengono la visione della Commissione riguardo alla politica dei consumatori, illustrata nella comunicazione del 22 maggio 2012, il suo approccio comprensivo basato sui quattro obiettivi chiave e la creazione di un’ambiziosa lista di azioni da attuare entro il 2014. Tali misure specifiche dovrebbero essere finanziate attraverso il programma per la tutela dei consumatori per il periodo 2014-2020, attualmente in discussione come successore del programma 2007-2013, ed il regolamento che istituisce il programma "Diritti e cittadinanza" per il periodo 2014-2020, nonché da altri programmi settoriali, senza pregiudizio per i negoziati sul prossimo Quadro finanziario pluriennale.

Da parte sua, il Parlamento europeo ha approvato l'11 giugno 2013 la risoluzione con la quale chiede alla Commissione europea di stabilire norme attuali ed unificate che garantiscano la sicurezza dei prodotti, stabilendo il controllo all'origine dei prodotti provenienti da paesi terzi. Il Parlamento esorta inoltre l'esecutivo comunitario a preparare un Libro verde dei consumatori europei utile per le organizzazioni di difesa dei diritti dei consumatori, dei cittadini, dei parlamenti e dei governi nazionali.

Nel mese di aprile 2014, la Commissione ha pubblicato uno studio sul futuro della politica europea nei settori della sicurezza alimentare e della nutrizione. Il documento ha identificato le principali sfide attuali e future, il loro impatto sul quadro legislativo e alcuni cambiamenti che potrebbero rendersi necessari per assicurare il mantenimento di standard elevati. L’analisi costituisce il primo passo di un progetto dell’Esecutivo comunitario intende fornire informazioni ed orientamenti per lo sviluppo delle politiche europee e della ricerca in tali ambiti.

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Il punto di vista europeo

Prima dell’adozione dell’Agenda, EuroCommerce ha rivolto alcune raccomandazioni alla Commissione europea. In particolare, l’associazione ritiene fondamentale l’istituzione di un quadro di riferimento entro il quale commercianti e consumatori possano confrontarsi tra loro e con le istituzioni europee al fine di rispondere a bisogni e preoccupazioni di entrambe le categorie. EuroCommerce individua inoltre come obiettivo un alto livello di protezione del consumatore rispetto ai prodotti pericolosi, ai commercianti disonesti ed alle pratiche ingannevoli, attraverso norme che forniscano certezza e chiarezza ai commercianti ed ai consumatori senza tuttavia compromettere per questi ultimi la possibilità di scelta, la concorrenza e la disponibilità di beni e servizi.

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I programmi europei di finanziamento

Rispetto alla programmazione 2014-2020, la promozione la politica dei consumatori sarà finanziata dal Programma per i consumatori. Per maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento si rimanda alla sezione Monitoraggio bandi.

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Referente Unioncamere: Tiziana Pompei

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:35 )