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Il tachigrafo intelligente

Sei milioni di camion e autobus europei sono equipaggiati di tachigrafo al fine di consentire il controllo del rispetto della legislazione sociale sul trasporto stradale da parte dei conducenti professionisti e delle società di trasporti. Il tachigrafo digitale è diventato obbligatorio nel 2006 per i nuovi veicoli. Nel luglio 2011, la Direzione Generale per i Trasporti della Commissione europea ha proposto di riesaminare la legislazione in materia per sfruttare appieno i vantaggi delle nuove tecnologie e ridurre le frodi e gli oneri amministrativi, consentendo un risparmio per le imprese stimato in oltre 500 milioni di euro l'anno. Nella proposta sono descritti in dettaglio l'utilizzo, la certificazione, l'installazione e la verifica allo scopo di controllare le diffuse manipolazioni fraudolente. Inoltre, garantendo l'osservanza delle norme relative ai tempi di guida e di riposo, i conducenti saranno più tutelati, la sicurezza stradale sarà migliorata e si garantirà una maggiore concorrenza.

Obiettivi
Iter normativo

Obiettivi

Il regolamento mira ad aggiornare il quadro di riferimento giuridico risalente al 1985. Esso contiene diverse innovazioni:
• registrazione dell'ubicazione mediante sistema di posizionamento satellitare che consentirà di sostituire la registrazione manuale con quella automatizzata. Il risparmio annuo per le aziende di trasporti e i loro conducenti ammonterà a 349 milioni di euro;
• comunicazione a distanza al fine di incrementare l'efficienza dei controlli stradali, con un risparmio annuale di 34,5 milioni di euro;
• interfaccia specifica che consente l'integrazione nei sistemi di trasporto intelligenti, nel rispetto della legislazione vigente in materia di protezione dei dati;
• norme più rigorose nei confronti di officine che installano e procedono alla taratura del tachigrafo al fine di ridurre le frodi e le manipolazioni;
• aggiornamento continuo delle specifiche del tachigrafo per garantire il mantenimento di un elevato livello di sicurezza.
Esso consentirà inoltre agli Stati membri di concedere esenzioni dall'obbligo di usare il tachigrafo per taluni utenti entro un raggio uniformemente esteso, come per esempio gli artigiani, con una riduzione degli oneri amministrativi pari a 52,8 milioni di euro l'anno.

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Iter normativo

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio, nel novembre 2013, dell'accordo di compromesso raggiunto nel corso dell’ultimo trilogo, il Parlamento europeo ha approvato in seconda lettura, il 15 gennaio 2014, il regolamento sulle norme d'uso sui tachigrafi per autocarri e autobus.
Esso si applica agli autocarri di peso superiore a 3,5 tonnellate che circolano sulle strade europee, al fine di controllarne la conformità alle norme sui tempi di guida e periodi di riposo. Tuttavia, una deroga rende facoltativo il suo utilizzo per gli autocarri inferiori a 7,5 tonnellate guidati da autisti non professionisti entro un raggio di 100 km (rispetto agli attuali 50 km) dalla propria base operativa.
Il tachigrafo intelligente comprende due nuove funzionalità, la comunicazione remota a fini di controllo e la registrazione dei dati sull'ubicazione, garantendo tuttavia la protezione dei dati e della vita privata, e precisando altresì che la prima funzionalità non comporterà l'automatica applicazione di ammende o sanzioni.
In merito alla scadenza per l'introduzione del tachigrafo intelligente, a fronte della proposta di 48 mesi, il Consiglio ed il Parlamento europeo hanno concordato la sua presenza sul mercato entro 36 mesi.
Il regolamento non rende obbligatorio l'utilizzo delle interfacce dei Sistemi di trasporto intelligenti (STI). Tuttavia, è previsto che, trascorsi 36 mesi, qualsiasi tachigrafo collegato a un'applicazione relativa agli STI debba utilizzare un'interfaccia normalizzata.
Infine, l'idea di accorpamento della patente di guida e della carta del conducente, prevista dalla proposta originaria della Commissione e reputata non abbastanza matura a questo stadio, è stata invece eliminata dal testo.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:52 )