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I programmi di finanziamento per la Politica di vicinato

La politica di vicinato dell’Unione europea (PEV) è attualmente integrata da uno strumento di finanziamento, l’ENPI (Strumento per la politica europea di vicinato), destinato a sostenere i processi di sviluppo, modernizzazione e riforma dei Paesi situati nelle immediate vicinanze dell’UE. Per il nuovo periodo di programmazione 2014-2020, la  Politica di vicinato e dei negoziati di allargamento della Commissione ha proposto un nuovo programma, l’ENI (Strumento europeo di vicinato).

I Paesi beneficiari saranno gli stessi coperti dalla PEV (Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Moldavia, Siria, Territori Palestinesi Occupati, Tunisia e Ucraina) con l’aggiunta della Russia che potrà ricevere sostegno economico solo nell’ambito dei programmi di cooperazione regionale e transfrontaliera.

Obiettivi

Allo scopo di creare uno spazio di prosperità e buon vicinato nelle zone limitrofe, l’Unione promuoverà, tramite il programma ENI, una più intensa cooperazione politica e la progressiva integrazione economica con i Paesi partner. In particolare, il sostegno dell’Unione punterà a:

  • promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, lo Stato di diritto, i principi di uguaglianza, la costruzione della democrazia, il buon governo e lo sviluppo di una società civile dinamica;
  • garantire la progressiva integrazione nel mercato interno dell'Unione e una più intensa cooperazione settoriale e trans-settoriale, anche attraverso il ravvicinamento legislativo e la convergenza normativa con gli standard europei ed internazionali, il relativo sviluppo istituzionale e gli investimenti, specialmente nelle interconnessioni;
  • creare i presupposti per una gestione efficace della mobilità delle persone e la promozione dei contatti interpersonali;- favorire tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile e inclusivo e la riduzione della povertà;
  • promuovere la coesione economica, sociale e territoriale interna, lo sviluppo rurale, l'azione per il clima e la resilienza alle catastrofi;
  • promuovere misure per la creazione di fiducia e altre misure a favore della sicurezza e della prevenzione e risoluzione dei conflitti;
  • intensificare la cooperazione a livello sub-regionale, regionale e di vicinato e la cooperazione transfrontaliera.

Il sostegno fornito sarà deciso in partenariato con i beneficiari e sarà di norma da loro cofinanziato. La forma e l'entità del sostegno dato ad ogni partner varieranno in base al suo grado di impegno rispetto alle riforme e ai progressi compiuti nella loro attuazione.

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Iter normativo

Nel dicembre 2013, la plenaria del Parlamento europeo ha definitivamente approvato il regolamento sullo Strumento europeo di vicinato, al quale sono destinati 15,433 miliardi di euro, ed il regolamento di esecuzione degli strumenti di azione esterna dell'UE, contenente regole più dettagliate.

Il sostegno per ogni Paese beneficiario sarà programmato e attuato nell’ambito di un quadro strategico costituito da accordi di partenariato e di cooperazione, accordi di associazione, altri accordi che instaurano relazioni con i Paesi partner, atti rilevanti delle istituzioni dell’UE e conclusioni delle riunioni ministeriali con i Paesi partner.

Sono previsti tre tipi di programmi:

  • i programmi bilaterali a sostegno di un unico Paese saranno regolati da un quadro di sostegno unico pluriennale che esaminerà i progressi compiuti in relazione al quadro strategico ed elencherà le priorità del sostegno dell'Unione e l’entità indicativa dei finanziamenti;
  • i programmi multinazionali affronteranno sfide comuni a più partner, o prevederanno una cooperazione regionale o sub-regionale tra due o più partner, e saranno regolati tramite un documento di programmazione globale comprendente una strategia e un programma indicativo pluriennale che definirà le priorità del sostegno dell'Unione alla regione o alla sub-regione e l'entità indicativa dei finanziamenti ripartita per priorità;
  • i programmi di cooperazione transfrontaliera tra uno o più Stati membri, da una parte, e uno o più Paesi partner, dall'altra, saranno attuati lungo l’area condivisa della frontiera esterna dell'UE. In particolare, si prevede l’adozione di un documento di programmazione descrivente gli elementi della cooperazione, tra i quali gli obiettivi strategici, l'elenco dei programmi operativi congiunti da porre in essere e la ripartizione indicativa delle risorse. I programmi operativi congiunti saranno cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e, eventualmente, dallo Strumento di preadesione per i programmi ai quali parteciperanno i Paesi che ne saranno beneficiari.

Troverete maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento che sarranno offerte dall'ENI nella sezione Monitoraggio bandi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:25 )