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L’industria della moda e dei prodotti di alta gamma

L’industria del lusso è fondamentale per la prosperità dell’Europa e contribuisce a una crescita sostenibile dell’economia e della società. Infatti, tale settore contribuisce al 3% del PIL europeo con un output di oltre 440 miliardi di euro e costituisce un’importante fonte di occupazione nell’UE, grazie all’impiego di circa un milione di lavoratori diretti e almeno altri 500.000 indiretti.
Tale industria è inoltre protagonista del commercio internazionale. Da un lato, il settore esporta il 60% del proprio fatturato (permettendo ai brand europei di coprire oltre due terzi del mercato mondiale di alta gamma) e rappresenta oltre il 10% delle esportazioni totali europee. Dall’altro, esso rappresenta uno dei settori maggiormente colpiti dal fenomeno della contraffazione, interessando il 60% dei casi di imitazione registrati alle dogane europee. Un deciso impulso al settore è stato recentemente dato da apposite iniziative della Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione europea.

Obiettivi
Iter normativo
Programmi di finanziamento europei

Obiettivi

Data l’importanza economica dell’industria di alta gamma, è fondamentale garantire politiche europee adeguate che la aiutino a crescere ed a creare nuovi posti di lavoro. Coniugando l’artigianato tradizionale e la produzione di alta qualità alla tecnologia, al design e all’innovazione, l’industria di alta gamma intende promuovere valori europei, la cultura, l’arte, la creatività e la conoscenza, rafforzando così la reputazione dell’Europa nel mondo.

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Iter normativo

Nel settembre 2012, la Commissione ha presentato un piano per aiutare l'industria culturale e creativa dell'UE a diventare più competitiva e rafforzare la crescita e l'occupazione. In particolare, affrontando i cambiamenti legati alla globalizzazione ed operando in mercati caratterizzati da una elevata frammentazione lungo linee culturali e linguistiche differenti, tali settori contribuiscono in modo significativo allo sviluppo sociale ed economico degli Stati membri e delle regioni.
Nello stesso tempo, la Commissione ha pubblicato due documenti di lavoro sull’industria di alta gamma e sulla moda. Essi presentano possibili iniziative volte a investire nella creatività e nell’innovazione, incrementare le esportazioni e la crescita sostenibile, promuovere l’e-commerce nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuali.

In particolare, nel primo documento relativo alla “Competitività dell’industria europea di alta gamma”, la Commissione sottolinea come tale settore abbia resistito alla crisi. Dal 2010, il settore ha addirittura segnato una crescita di oltre il 10% l’anno e le previsioni appaiono ugualmente positive.
Al fine di costruire una visione di lungo termine e rafforzarne la posizione di leader nel mercato globale, occorre concentrarsi su tre fattori: tutelare l’impegno creativo delle imprese di alta gamma e facilitare la crescita nel mercato digitale, garantire condizioni favorevoli per mantenere la crescita nel settore delle esportazioni, stimolare gli effetti di spill-over positivo su altri settori, tra i quali il turismo.

Il documento di lavoro sulla “Competitività dell'industria europea della moda” invece, afferma come, dopo anni caratterizzati dal trasferimento delle attività in Paesi a basso costo di produzione, si prospetti la possibilità di un cambiamento a causa dell’aumento dei costi di produzione e logistica nelle economie emergenti e della crescita costante del settore moda, per il quale è richiesto uno stretto controllo della produzione ed una rapida disponibilità sul mercato europeo.
Nello stesso tempo, gli sforzi compiuti dalle imprese nei settori dell’innovazione e della creatività possono essere ostacolati da attività illegali, come la violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Soltanto attraverso una chiara strategia che la renda competitiva, l’industria europea della moda sarà in grado di contribuire all’economia del vecchio continente.

Per dare seguito ai due documenti di lavoro ed a numerosi incontri di alto livello, la Commissione ha presentato, il 3 dicembre 2013, un Piano di azione per i settori della moda e dei prodotti di alta gamma. Le undici misure previste ed intese a favorire la crescita e l’aumento della competitività e dei posti di lavoro, includono una più stretta cooperazione tra l’industria e gli istituti di istruzione e formazione professionale, il sostegno allo sviluppo dei cluster, il miglioramento dell’accesso ai finanziamenti, un più intenso sostegno alle PMI e all’internazionalizzazione, la lotta alla contraffazione, il sostegno alle soluzioni innovative basate sulle TIC.

Nell'agosto 2013, la Commissione europea ha inoltre lanciato una piattaforma di "matching" a beneficio delle PMI nel settore della moda. Essa identificherà e sosterrà i partenariati tra designers e piccoli produttori al fine di ridurre il gap tra questi e stabilire una migliore cooperazione. Il risultato dovrà essere la creazione di nuovi prodotti con un più alto valore aggiunto, che potranno poi essere presentati in occasione di fiere o conferenze industriali. Tale progetto pilota “WORTH” avrà una durata di due anni ed un budget di un milione di euro.

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Programmi di finanziamento europei

Tra i nuovi strumenti proposti dalla Commissione nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, il programma Europa creativa può dare un contributo decisivo allo sviluppo dei settori culturali e creativi ed accrescere il loro contributo alla strategia Europa 2020 per l'occupazione e la crescita.
Per aiutare le piccole e medie imprese nel settore della moda e per sostenere lo sviluppo di materiali innovativi è inoltre previsto l’accesso agli strumenti finanziari nel quadro di COSME e Horizon 2020.

Troverete maggiori informazioni nella sezione Monitoraggio bandi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 09:16 )