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Strumenti di finanziamento per i Paesi in via di sviluppo

L’Unione europea lavora da molti anni per ridurre, e possibilmente eliminare, la povertà nel mondo. I suoi sforzi in tal senso sono compiuti dalla Direzione Generale EuropeAid della Commissione che è responsabile dell’elaborazione delle politiche europee per lo sviluppo e della fornitura di aiuti in tutto il mondo tramite numerosi programmi e progetti. I destinatari del sostegno dell’Unione sono i 79 Stati appartenenti al gruppo Africa-Caraibi-Pacifico (ACP), i Paesi dell’America Latina e dell'Asia, nonchè alcuni Stati del Golfo.

Obiettivi

Gli obiettivi perseguiti dall’UE nel settore della cooperazione allo sviluppo sono numerosi e includono la riduzione della povertà fino alla sua completa eliminazione, il supporto ad iniziative a favore dello sviluppo sostenibile, del rispetto dei diritti umani, della democrazia e della protezione dell’ambiente.

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Iter normativo

L’assistenza ai Paesi in via di sviluppo è fornita tramite lo Strumento per la cooperazione allo sviluppo, alcuni strumenti tematici e il Fondo europeo di sviluppo.

In vista della chiusura del programma di finanziamento per la cooperazione allo sviluppo (DCI) per il periodo 2007-2013, il Parlamento europeo ha approvato, nel dicembre 2013, il regolamento che istituisce per il periodo 2014-2020 un nuovo Strumento per la cooperazione allo sviluppo, dotandolo di 19,662 miliardi di euro. Esso riguarderà Paesi dell'America Latina, Asia e Medio Oriente, con priorità diverse per ciascun area geografica.

Il sostegno sarà implementato tramite due categorie di programmi:

  • i programmi geografici prevedranno una cooperazione a livello regionale con alcuni partner e bilaterale con altri e saranno attuati in base a programmi indicativi pluriennali per Paesi e regioni elaborati a partire dai documenti di strategia dell’Unione;
  • i programmi tematici, complementari a quelli geografici, potranno essere attuati solo in presenza di specifici presupposti. I programmi tematici saranno tre: il programma sui beni pubblici e le sfide globali, il programma sulle organizzazioni della società civile e le autorità locali e il programma panafricano che sosterrà iniziative decise nell’ambito della strategia comune Africa-UE. I programmi indicativi pluriennali ad essi relativi dovranno essere coerenti con i documenti di strategia e definiranno la posizione dell’Unione sul tema interessato, le priorità di finanziamento, gli obiettivi specifici, i risultati attesi, gli indicatori di prestazione, la situazione internazionale e le attività dei partner, l’assegnazione finanziaria indicativa sia complessiva che per settore.

Gli strumenti di finanziamento tematici utilizzati nella cooperazione allo sviluppo sono lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani, lo Strumento di cooperazione per la sicurezza nucleare e lo Strumento per la stabilità.

Il Fondo europeo di sviluppo (FES) è stato creato nel 1957 con il Trattato di Roma e si differenzia dagli strumenti sopra esaminati perchè non fa parte del bilancio dell’UE, sebbene sia finanziato da tutti gli Stati membri. Il FES è il principale strumento per la cooperazione allo sviluppo nell’ambito dell’accordo di Cotonou con i Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) e per la cooperazione con i Paesi e territori d’oltremare (PTOM), ovvero 22 territori che, sebbene appartengano a quattro Stati membri (Gran Bretagna, Francia, Danimarca e Olanda), non sono compresi nel territorio dell’Unione. I PTOM godono di uno status di associazione all’UE e possono accedere anche ai finanziamenti offerti dal DCI e da altri strumenti tematici. Il FES sostiene i beneficiari nei settori dello sviluppo economico, sociale e umano e nella cooperazione e integrazione regionale. Esso è costituito da diversi strumenti: fondi gestiti dalla Commissione, capitale di rischio e prestiti per il settore privato gestiti dalla Banca europea per gli investimenti e il meccanismo di vulnerabilità FLEX che ha lo scopo di correggere gli effetti negativi causati dall’instabilità dei guadagni derivanti dalle esportazioni. Fino alla fine del 2013 continueranno ad essere utilizzati i fondi del decimo FES, dotato di un budget di 22,682 miliardi di euro per cinque anni (2008-2013). Per il periodo di programmazione finanziaria 2014-2020, il Consiglio europeo del febbraio 2013 ha deciso di stanziare 30,5 miliardi di euro. Affinché l’11° FES possa essere istituito, sarà necessaria la ratifica di tale accordo da parte di tutti i Paesi membri dell’Unione.

Troverete maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento della cooperazione allo sviluppo nella sezione Monitoraggio bandi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:25 )