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Il sistema del marchio europeo e la sua riforma

I marchi permettono ai consumatori di identificare i prodotti o servizi offerti da una determinata impresa, distinguendoli da quelli dei concorrenti. Per assicurarne la tutela, grazie all’attività della Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione, è stato introdotto il sistema del marchio europeo (Community Trade Mark – CTM) che si affianca a quelli nazionali e al sistema di Madrid di registrazione dei marchi internazionali. Per aggiornarlo e migliorarne il funzionamento, la Commissione ha presentato il 27 marzo 2013 un pacchetto di iniziative.

Obiettivi
I marchi hanno per le imprese un altissimo valore commerciale ed è quindi importante assicurarne la protezione, non solo per i prodotti commercializzati all’interno dell’UE, ma anche per quelli in transito. Il marchio comunitario permette di presentare un’unica domanda per ottenere una registrazione valida su tutto il territorio dell’UE, rendendo così più semplice per le imprese ottenere protezione per i prodotti che circolano nel mercato interno. Il pacchetto di iniziative per la riforma del marchio europeo, presentata dalla Commissione nel marzo 2013, persegue l’obiettivo di rendere più economici, più rapidi, più affidabili e più coerenti i sistemi di registrazione dei marchi all’interno dell’Ue, con l’obiettivo ultimo di incentivare la crescita economica e l’innovazione.

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Iter normativo
Il sistema del marchio europeo è stato fino ad oggi disciplinato del Regolamento n. 207/2009, dal Regolamento n. 2868/95 riguardante la procedura di registrazione e dal Regolamento n. 2869/95.riguardante le tasse pagabili all’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno di Alicante (UAMI). In base a tali atti, era possibile registrare un marchio europeo presentando domanda all’ufficio di Alicante, all’Ufficio marchi del Benelux o agli Uffici nazionali competenti. La procedura durava al massimo 26 settimane, purché nessun terzo si opponesse alla registrazione. La tutela è valida per dieci anni, oltre i quali è possibile il rinnovo, sempre per periodi di dieci anni, senza limiti temporali.
Rimane la possibilità di registrare un marchio solo in uno o alcuni dei Paesi membri, ricorrendo ai sistemi dei singoli Stati, parzialmente armonizzati dalla Direttiva n. 89/104/CEE.
In aggiunta, l’Unione europea ha aderito al 2004 al Protocollo di Madrid al fine di partecipare al sistema di registrazione internazionale dei marchi, gestito dall’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) di Ginevra, che offre la possibilità di registrare un marchio in più Paesi aderenti tramite la presentazione di un’unica domanda. In questo modo è possibile estendere la protezione del marchio comunitario al di fuori dell’UE tramite la registrazione di un marchio internazionale o, in alternativa, richiedere la registrazione di un marchio comunitario presentando domanda di un marchio internazionale al WIPO.

Con il pacchetto di riforme presentato alla fine di marzo 2013, la Commissione europea si è posta l'obiettivo di migliorare sensibilmente le condizioni per l'innovazione delle imprese e permettere alle stesse di avvalersi di una protezione più efficace dalle contraffazioni dei prodotti provenienti dai Paesi terzi, riducendo allo stesso tempo la quantità dei prodotti contraffatti in transito tra i singoli Stati membri dell'Unione europea.

Il 16 dicembre 2015, quindi, sono stati definitivamente adottati la rifusione di direttiva sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa e il regolamento che modifica e abroga una serie di norme relative al marchio comunitario e le modalità di finanziamento dell'UAMI.

Gli elementi chiave del pacchetto di riforme sono:

  • riduzione significativa del costo per la registrazione, in particolare per le tasse di rinnovo. I cambiamenti porteranno ad un risparmio fino al 37%, in particolare per le aziende che cercano una protezione per i loro marchi oltre il periodo iniziale di 10 anni;
  • più snelle ed armonizzate procedure di registrazione in tutti gli uffici dei marchi nell'UE. Ciò permetterà di facilitare la competitività per le aziende che desiderano svilupparsi oltre i confini nazionali, con particolare riferimento alle PMI, in quanto potranno beneficiare di una maggiore tutela legislativa;
  • rafforzamento dei mezzi per lottare contro le contraffazioni, in particolare per le merci illegali in transito nel territorio dell'Unione europea;
  • maggiore certezza e uniformità delle norme;
  • nuove disposizioni che facilitano la registrazione di marchi nell'era digitale come quelli sonori, di movimento o oleogrammi.

Con le nuove norme, tutti i marchi dei Paesi europei e le relative domande  diventano automaticamente riconosciuti come marchi UE senza alcuna distinzione a seconda se registrati a livello nazionale o europeo. Inoltre, la procedura di registrazione richiederà solamente una fase unica con il risultato di essere riconosciuta in tutti i 28 Stati membri.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:35 )