Sei qui: Home ›› Aiuti di Stato ›› I nuovi regolamenti sugli aiuti di stato orizzontali e sulle relative procedure

I nuovi regolamenti sugli aiuti di stato orizzontali e sulle relative procedure

Il Regolamento (CE) n. 994/98 autorizza la Commissione a dichiarare, ai sensi dell'articolo 87 del trattato, che, a determinate condizioni, sono compatibili con il mercato comune e non sono soggetti all'obbligo di notifica alcune categorie di aiuti. Alla luce dell’esperienza acquisita in questi anni, anche con l’applicazione del Regolamento generale di esenzione (GBER), e dei recenti sviluppi dovuti all’allargamento ed alla crisi economica e finanziaria, ed al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, la Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea ha presentato, nel dicembre 2012, due proposte di regolamento volte a modificare le disposizioni attualmente vigenti e che scadranno alla fine del 2013.

• Obiettivi
• Iter normativo
• Il punto di vista europeo

Obiettivi

Le proposte si prefiggono di:
- modificare alcuni aspetti procedurali in materia di aiuti di Stato per consentire alla Commissione europea di operare in modo più efficace;
- migliorare il trattamento delle denunce relative ad aiuti di Stato incompatibili con le regole comunitarie;
- contribuire al rafforzamento dell'efficienza e dell'efficacia del controllo degli aiuti di Stato;
- concentrare l’applicazione delle norme sui casi aventi un impatto maggiore sul mercato interno;
- aumentare il numero delle categorie di aiuti di Stato che possono essere esentate dall’obbligo di notifica e, di conseguenza, ridurre la burocrazia.

Torna su

Iter normativo

Dopo il voto del Parlamento europeo all’inizio di luglio 2013, il Consiglio ha formalmente adottato, il successivo 22 luglio, il Regolamento di esenzione ed il Regolamento di procedura.

La revisione del Regolamento di esenzione ha introdotto nuove categorie, oltre a quelle già esistenti, di aiuti di Stato che possono essere esentate dall’obbligo di notifica preventiva della loro concessione (“esenzioni per categoria”), in particolare quelli:
- all’innovazione;
- al settore forestale;
- allo sport amatoriale;
- al settore dei trasporti ed alle infrastrutture broadband;
- in favore della cultura;
- legati alle calamità naturali;
- legati ai danni provocati da certe condizioni climatiche sfavorevoli nel settore della pesca;
- legati alla promozione di alcuni prodotti del settore alimentare;
- sociali per i trasporti ai residenti in regioni remote;
- alcuni aiuti in materia di agricoltura.

Il nuovo Regolamento di procedura, da un lato, dota la Commissione europea di poteri di indagine molto più incisivi, simili a quelli delle autorità inquirenti; dall’altro, ne delimita il campo di applicazione materiale solamente ai casi di aiuti di Stato aventi effetti distorsivi sulla concorrenza su ampia scala e lascia le questioni di minor impatto alla competenza delle autorità giurisdizionali nazionali, che applicheranno il diritto UE come interpretato dalla Corte di Giustizia. La Commissione avrà contatti diretti con le imprese e sarà dotata di nuovi strumenti per la raccolta di informazioni esaustive direttamente da tutte le parti coinvolte, principalmente attraverso una sistematizzazione della cooperazione tra giudici nazionali e la Commissione stessa, e l’introduzione della possibilità per quest’ultima di condurre, negli Stati membri, indagini sugli aiuti accordati in determinati settori.

Torna su

Il punto di vista europeo

In un position paper del giugno 2013 sulla revisione delle regole procedurali, BUSINESSEUROPE aveva fermamente sostenuto l’iniziativa della Commissione intesa a rendere più efficienti le procedure relative agli aiuti di Stato, ricordando l’elevato ammontare di aiuti di Stato ricevuti illecitamente negli ultimi anni. Ricordando che soltanto una parte di questi aiuti, quelli rintracciabili, era stata recuperata, l’associazione europea delle Confindustrie sottolineava l’importanza di rendere maggiormente trasparente ed effettivo il controllo sulla concessione degli aiuti di Stato. BUSINESSEUROPE contestava infine la discriminazione dei beneficiari basata sulla loro dimensione, attraverso l'introduzione di criteri più stringenti per le grandi imprese.

Torna su

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:40 )