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Il Programma LIFE 2014-2020

Nel 1992, è stato introdotto per la prima volta a livello UE un programma di finanziamento volto a contribuire al perseguimento degli obiettivi della politica ambientale europea. Sebbene siano stati raggiunti importanti risultati, i principali strumenti di finanziamento hanno dimostrato di non essere in grado di soddisfare tutte le esigenze in tema di ambiente e clima. Inoltre, esistono ancora forti disparità e inadeguatezze in tutta l’Unione per quanto concerne l’attuazione della legislazione nel settore. Al fine di introdurre modalità innovative e più efficienti per l’implementazione delle regole e sostenere lo sviluppo e la diffusione di migliori pratiche in tutta l’UE, sulla base della proposta presentata dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione europea, è stato approvato, il 5 dicembre 2013, un nuovo programma di finanziamento per l’ambiente relativo al periodo di programmazione 2014-2020.

Obiettivi
Al fine di contribuire alla Strategia Europa 2020, il nuovo programma LIFE si prefigge i seguenti obiettivi generali:

  • contribuire al passaggio ad un’economia efficiente in termini di risorse con minori emissioni di carbonio e capace di fronteggiare i cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente e all’interruzione e all’inversione del processo di perdita di biodiversità;
  • migliorare lo sviluppo, l’attuazione e l’applicazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione, e catalizzare e promuovere l’integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell’Unione e nella pratica del settore pubblico e privato, anche attraverso l’aumento della loro capacità;
  • sostenere maggiormente la governance ambientale a tutti i livelli;
  • sostenere l'attuazione del Settimo programma d'azione per l'ambiente.

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Contenuti
Il nuovo regolamento prevede due sottoprogrammi, a loro volta suddivisi in settori di azione prioritari. Il sottoprogramma Ambiente è dedicato ai progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità e finanzierà interventi in tre ambiti: ambiente ed uso efficiente delle risorse, biodiversità e governance e informazione ambientale. Il sottoprogramma Azione per il clima, invece, si concentrerà sulla mitigazione dei cambiamenti climatici, sull’adattamento ad essi e su governance ed informazione sul tema.

Al fine aumentare la coerenza e il valore aggiunto dell’intervento dell’Unione, sono state introdotte alcune novità rispetto al vecchio programma LIFE+:

  • approccio top-down flessibile, in sostituzione del vecchio approccio bottom-up, in base al quale la Commissione elaborerà programmi di lavoro validi per almeno due anni in consultazione con gli Stati membri; le priorità indicate nei programmi non saranno esaustive, per consentire di presentare proposte in altri settori, incorporare nuove idee e affrontare le nuove sfide;
  • creazione dei “progetti integrati”, ossia una nuova tipologia di progetti di vasta scala che permetterà di ampliare il raggio di azione di LIFE sia dal punto di vista geografico sia da quello tematico e di migliorare l’attuazione delle politiche ambientali e la loro integrazione con quelle relative ad altri settori, in particolare attraverso una mobilitazione coordinata di altri finanziamenti europei, nazionali e privati che perseguono obiettivi ambientali o climatici. Tali progetti richiedono la partecipazione degli stakeholder residenti nel territorio interessato;
  • definizione più chiara delle attività finanziate per ciascun settore prioritario;
  • ampliamento dell’ambito di applicazione territoriale, attraverso l’adozione di un approccio più flessibile per quanto riguarda interventi attuati al di fuori dei confini dell’UE;
  • utilizzo di procedure più snelle e coinvolgimento degli Stati nella definizione delle priorità assicurando che esse rispecchino le differenze esistenti tra i Paesi e contribuiscano efficacemente a migliorare e accelerare l’attuazione della politica ambientale e climatica;
  • introduzione di modifiche per quanto riguarda l’ammissibilità di alcune tipologie di costi;
  • aumento del tasso massimo di cofinanziamento che varierà tra il 55% e il 100% in base al tipo di progetto e al sottoprogramma che lo finanzia.

Le tematiche oggetto dei bandi previsti da Programma di lavoro 2014-2017 riguardano l’acqua, i rifiuti, l’efficienza nell’uso delle risorse, l’economia vere, l’economia circolare, la salute, l’ambiente e la qualità dell’aria nelle aree urbane.

Sono previste due principali tipologie di finanziamenti: sovvenzioni per l’attuazione di diverse tipologie di progetti (pilota, dimostrativi, di buone pratiche, integrati, di assistenza tecnica, di rafforzamento delle capacità, preparatori, di informazione, sensibilizzazione e divulgazione) e sovvenzioni al funzionamento per ONG ed altre entità di livello europeo e attive nel settore ambientale o climatico. Ad essi si aggiungono due strumenti finanziari innovativi: lo strumento di finanziamento del capitale naturale (NCFF), che finanzierà i costi di investimento iniziali e di esercizio di progetti pilota che promuovono la conservazione, il ripristino, la gestione e la valorizzazione del capitale naturale, e lo strumento di finanziamento privato per l’efficienza energetica (PF4EE) che, nell’ambito del sottoprogramma Azione per il clima, prevede un sistema di ripartizione del rischio tra la Commissione e gli intermediari finanziari per prestiti collegati all’efficienza energetica.

Il programma continuerà ad essere gestito a livello centrale per rafforzare i collegamenti tra le politiche, la qualità degli interventi, una sana gestione finanziaria e la stabilità delle risorse, e per garantire che, nella fase di messa a punto delle politiche dell’Unione, si tenga conto dei risultati dei progetti LIFE. Infine, il programma potrà anche sostenere azioni attuate dalla Commissione a sostegno dell’avvio, dell’attuazione e dell’integrazione delle politiche ambientali e climatiche e della legislazione dell’Unione al fine di conseguire gli obiettivi previsti dal regolamento.

Il regolamento prevede una dotazione finanziaria di 3,456 miliardi di euro, dei quali circa 2,592 miliardi saranno destinati al sottoprogramma Ambiente e 864,2 milioni al sottoprogramma Clima.

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I programmi europei di finanziamento
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:58 )