Sei qui: Home ›› Politica industriale ›› La politica dei cluster

La politica dei cluster

Come noto il termine cluster o distretto industriale designa un gruppo di imprese, di operatori economici collegati e di istituzioni geograficamente vicine, che ha raggiunto un livello di eccellenza sufficiente per promuovere perizie, servizi, risorse, fornitori e competenze specializzate. A livello europeo non esiste un modello di gestione unitario dei clusters: le politiche in materia, infatti, sono condotte a livello locale, regionale e nazionale a seconda della loro portata e delle loro ambizioni. Nonostante ciò, la Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione europea ha cercato di fornire un contributo in merito, con alcuni documenti di indirizzo.

Obiettivi

I Clusters competitivi sono potenti motori dello sviluppo economico e il modo essenziale per creare un'Europa più innovativa. Essi favoriscono la formazione di un fertile ambiente imprenditoriale per le imprese, soprattutto le PMI, le quali sono incentivate a collaborare con organismi di ricerca, fornitori, clienti e concorrenti situati nella stessa zona geografica.

Torna su

Iter normativo

La Commissione già da qualche anno si è impegnata a favorire l'emergere di un sistema europeo efficiente di clusters al fine di rendere il mercato interno più aperto, migliorare le politiche di clusters, promuovere reti nazionali di cooperazione, promuovere l'eccellenza delle agglomerazioni di cluster, favorire l'integrazione delle PMI innovative nei clusters. In tal merito, a fine 2008 è stata pubblicata la Comunicazione "Verso cluster competitivi di livello mondiale nell’Unione europea: attuazione di un’ampia strategia dell’innovazione". Ponendosi l'obiettivo di sviluppare una politica dei clusters più efficiente, il documento rileva la necessità di:

  • ampliare il dialogo politico avviato dalla European Cluster Alliance, piattaforma europea di comunicazione e condivisione di informazioni per i clusters tra gli Stati membri e le regioni UE, al fine di favorire lo scambio di prassi per la progettazione di migliori politiche di clusters;
  • avviare un'azione pilota per programmi di formazione e una piattaforma di cooperazione per i manager dei clusters e che  potrebbero contribuire a preparare un marchio di qualità per le agglomerazioni di clusters e per il sostegno delle PMI;
  • istituire un gruppo europeo per la politica dei clusters deputato ad esplorare gli orientamenti per aiutare gli Stati membri a favorire l'emergere di clusters a respiro mondiale;
  • sviluppare ulteriormente il servizio che l'Osservatorio europeo dei Clusters potrebbe fornire ai cluster e alle imprese innovative al fine di promuovere la cooperazione transnazionale attraverso lo sviluppo di partenariati in tutta l'UE. Il rapporto finale - ufficialmente presentato in occasione della Conferenza europea sui clusters dell'ottobre 2010 organizzata da Europe Innova (iniziativa della Commissione europea che si propone come laboratorio per lo sviluppo ed il test di nuovi strumenti per l’innovazione, tra i quali i clusters) - chiede un migliore coordinamento tra le diverse iniziative dell'UE a sostegno dei clusters e propone di focalizzare i programmi di finanziamento verso un orientamento chiaro sull'eccellenza, concentrandosi su quei clusters che hanno la capacità e la volontà di aggiornarsi a fronte della concorrenza globale e garantendo la fornitura costante di infrastrutture pubbliche di sostegno.

La Commissione si è, comunque, impegnata a continuare nel rafforzamento della rete dei clusters. A tal fine, come sottolineato  nella sua Comunicazione sulla politica industriale dell'ottobre 2010, l'Esecutivo comunitario ha annunciato l'intenzione di presentare una nuova strategia per clusters e reti concorrenziali su scala mondiale, che comprenda iniziative specifiche volte a promuovere clusters e reti mondialmente concorrenziali sia nelle industrie tradizionali che in quelle emergenti. Nello stesso tempo ha invitato gli Stati membri a promuovere la “specializzazione intelligente” mediante politiche regionali a livello d’UE che diano impulso allo sviluppo dei clusters e migliorino i risultati ottenuti dalle regioni in fatto di innovazione.

Torna su

Il punto di vista europeo

Cosi' come affermato nel suo Position paper sulla nuova politica industriale, EUROCHAMBRES ritiene che la sempre maggiore interconnessione  tra industria e servizi richiede un approccio basato sulla catena del valore. In quest’ambito, esempi di implementazione di politiche distrettuali di successo possono contribure a plasmare tale approccio superando in tal modo una dinamica puramente settoriale.

Torna su

I programmi europei di finanziamento

Per maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento si rimanda alla sezione Monitoraggio bandi.

Torna su

Referente Unioncamere: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Luglio 2016 08:45 )