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Le strategie di specializzazione intelligente

Per "strategia di specializzazione intelligente" si intende una strategia di innovazione a livello nazionale e regionale basata sull’idea che sia possibile costruire un vantaggio competitivo grazie alla diversificazione e allo sfruttamento dello specifico know-how regionale. Essa è stata definita dalla Commissione nella comunicazione del 2010 “Il contributo della politica regionale alla crescita intelligente nell’ambito di Europa 2020” come una delle azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di crescita di Europa 2020.
Per il periodo di programmazione 2014-2020 tale tema assume particolare rilevanza in quanto lo sviluppo di una strategia di specializzazione intelligente costituisce condizione per l’erogazione dei fondi strutturali nei settori di ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione e TIC.
A livello europeo, il tema è di competenza della Direzione Generale per la Politica regionale della Commissione.

Obiettivi

La Commissione ha sviluppato lo strumento della specializzazione intelligente al fine di  favorire il miglioramento della competitività, la crescita economica e la prosperità delle Regioni europee.

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Contenuti

Secondo la Commissione, gli Stati membri e le Regioni nell’attività di sviluppo delle strategie dovrebbero seguire sei passaggi non necessariamente sequenziali, ma strettamente interconnessi e potenzialmente sovrapponibili:

  • l’analisi del contesto permette di valutare i punti di forza e di debolezza della Regione e la sua posizione in relazione alle altre Regioni per identificare i vantaggi competitivi e le complementarità ed evitare duplicazioni. Una componente essenziale di questa fase è l’effettivo coinvolgimento di tutti gli stakeholder, ossia mondo universitario, autorità pubbliche, imprese, gli attori della società civile ed altre organizzazioni, nel processo di scoperta imprenditoriale, ovvero  nell’analisi del contesto imprenditoriale locale per evidenziarne le potenzialità di sviluppo. Essa, inoltre, è volta ad assicurare che la strategia sia effettivamente fondata sulle caratteristiche della Regione e non si limiti a duplicare casi di successo;
  • l’elaborazione di un sistema di governance che permetta l’effettiva partecipazione degli stakeholder non solo durante la fase di sviluppo, ma anche in quella di implementazione della strategia. Esso dovrebbe basarsi sul principio della leadership collaborativa, caratterizzato da una struttura gerarchica flessibile che permetta a ciascun attore di svolgere un ruolo e, se appropriato, di guidare alcune fasi del processo;
  • lo sviluppo di una visione condivisa sul futuro della Regione che rappresenti l’obiettivo al quale tendere e che sia ambiziosa, ma, allo stesso tempo, credibile;
  • l’identificazione di un numero limitato di priorità di ricerca e innovazione sulle quali concentrare le azioni e il sostegno al fine di evitare la dispersione delle risorse ed aumentare l’impatto sull’economia regionale. Tali priorità dovrebbero riguardare le aree nelle quali la Regione può realisticamente sperare di eccellere;
  • la definizione di una combinazione di politiche coerente, di una roadmap e di un piano di azione che siano sufficientemente flessibili da permettere un certo livello di sperimentazione tramite progetti pilota;
  • l’integrazione, fin dal principio, dei meccanismi di monitoraggio e valutazione nella strategia.

Le strategie di specializzazione intelligente richiederanno spesso cambiamenti strutturali che potranno assumere diverse forme, quali la transizione da un settore esistente ad uno nuovo, la modernizzazione di un’industria già presente, la diversificazione grazie alla scoperta di sinergie tra un’attività già presente ed una nuova o l’utilizzo di R&I in settori a bassa crescita per renderli più attraenti, come nel caso dello sviluppo di applicazioni IT per la gestione del patrimonio storico e archeologico.

Nel 2011, la Commissione ha istituito la Piattaforma di Valencia per la specializzazione intelligente (S3 Platform) al fine di offrire assistenza agli Stati membri e alle Regioni nello sviluppo delle strategie. Successivamente nel 2015, la Piattaforma ha introdotto lo strumento del “benchmarking” per individuare una lista di regioni che hanno in comune condizioni strutturali rilevanti in tema di sviluppo innovativo ed è stata avviata la nuova piattaforma di specializzazione intelligente in materia di energia per aiutare le Regioni a condividere le loro esperienze in materia di investimenti per l’energia sostenibile.

La Commissione per le politiche regionali del Parlamento europeo, da parte sua, si è occupata del tema e ha approvato il 28 novembre 2013 un progetto di relazione che mette in evidenza, in particolare, l’importanza della scelta delle priorità, dell’utilizzo di un concetto ampio di innovazione che vada oltre quella tecnologica, della cooperazione con le altre Regioni, dello stretto collegamento in rete degli attori e dell’attenzione alle sinergie tra politiche e strumenti diversi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:43 )