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I nuovi orientamenti sugli aiuti di Stato alle imprese in difficoltà

Rispetto alle altre categorie di aiuti di Stato, il sostegno al salvataggio ed alla ristrutturazione delle imprese non finanziarie in difficoltà presenta i maggiori rischi di falsare la concorrenza poiché previene l'uscita di imprese inefficienti dal mercato ed ostacola così la loro sostituzione con concorrenti più efficienti e innovativi.

Al fine di limitare le distorsioni della concorrenza, la Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea, nel quadro dell’iniziativa per la Modernizzazione degli aiuti di Stato, ha pubblicato, il 9 luglio 2014, le nuove linee guida in materia che sostituiranno, a partire dal 1° agosto 2014, quelle approvate nel 2004.

Obiettivi

L'obiettivo degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà è quello di garantire che il sostegno sia concesso soltanto a condizioni rigide che ne attenuino gli effetti distorsivi per la concorrenza. Le linee guida puntano, inoltre, a garantire aiuti più mirati e a semplificare le condizioni applicabili alle forme di sostegno meno distorsive.

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Iter normativo

Le nuove linee guida sono applicabili a tutte le imprese in difficoltà, ad eccezione di quelle che operano nei settori del carbone e dell’acciaio e di quelle che rientrano nell’ambito di applicazione degli orientamenti per gli aiuti agli istituti finanziari.

La Commissione ha confermato alcuni dei principi già previsti dagli orientamenti del 2004, in base ai quali un aiuto iniziale alle imprese in difficoltà finanziaria potrà essere concesso per 6 mesi (“aiuto per il salvataggio”). Trascorso tale periodo, esso dovrà essere rimborsato oppure trasformato in “aiuto alla ristrutturazione”. Quest’ultimo potrà essere concesso una sola volta nel corso di 10 anni in seguito alla presentazione alla Commissione di un piano di ristrutturazione che dovrà essere approvato. Il piano dovrà assicurare la sostenibilità dell’impresa nel lungo periodo, un contributo della stessa ai costi di ristrutturazione e la previsione di misure specifiche in grado di limitare gli effetti distorsivi dell’intervento statale.

Inoltre, le nuove linee guida hanno introdotto alcune novità:

  • una nuova definizione di “impresa in difficoltà”, ovvero di un’impresa che uscirà sicuramente dal mercato nel breve o medio periodo in assenza di aiuti, esclusivamente basata su criteri oggettivi;
  • la possibilità di concedere alle PMI un “sostegno temporaneo per la ristrutturazione” sotto forma di misure aventi un limitato effetto distorsivo, quali prestiti e garanzie, per un periodo massimo di 18 mesi e sulla base della presentazione di un piano di ristrutturazione semplificato;
  • l’introduzione di regole che pongono in capo agli Stati l’obbligo di dimostrare che l’aiuto è davvero necessario per prevenire il disagio sociale o affrontare fallimenti del mercato e che la sua concessione produrrà un valore aggiunto;
  • regole volte ad assicurare che parte dei costi della ristrutturazione gravino sugli investitori che dovranno coprire le perdite accumulate come prerequisito per la concessione dell’aiuto. Nel caso in cui la ristrutturazione abbia successo, lo Stato riceverà una rimunerazione dell’investimento effettuato.

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Il punto di vista europeo

BUSINESSEUROPE ritiene che gli aiuti alle imprese in difficoltà costituiscano la forma di sostegno più distorsiva ed accoglie perciò con favore i miglioramenti introdotti dalla bozza di linee guida in materia sottoposte a consultazione.
In particolare, in merito alla definizione di "impresa in difficoltà", la Confindustria europea non ritiene adeguati i criteri individuati dalla Commissione per determinarla come tale e sottolinea la necessità che la decisione in merito si basi su più indicatori invece che soltanto su uno di questi.
Intervenendo sul concetto di "sostegno temporaneo per la ristrutturazione", BUSINESSEUROPE non rileva alcuna necessità di raddoppiare o addirittura triplicare l’attuale periodo di erogazione degli aiuti fissato a 6 mesi, ma si dichiara favorevole ad un eventuale innalzamento a 9 mesi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:41 )