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Il marchio europeo del turismo di qualità

Il turismo rappresenta la terza principale attività socio-economica dell'UE in termini di contributo al PIL ed all'occupazione ed è uno dei pochi settori economici che ha continuato a registrare una crescita continua, nonostante la crisi economica. Con l'adozione del Trattato di Lisbona, l'Unione europea si è vista attribuire il compito di completare l'azione degli Stati membri nel settore del turismo e promuovere la competitività delle imprese europee in tale settore, sviluppando tra le altre cose, attraverso il lavoro della  Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione, un marchio europeo del turismo di qualità.

Obiettivi

In un mercato sempre più competitivo, il significato di qualità ha assunto un ruolo fondamentale per le imprese turistiche che sono sempre più consapevoli dell'importanza di questo elemento in termini di vantaggio concorrenziale. In quest’ottica, l'accesso a informazioni affidabili, aggiornate, accurate e pertinenti sulla qualità di un particolare servizio è essenziale per i turisti, al fine di poter distinguere tra i prodotti concorrenti e compiere una scelta informata.

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Iter normativo

Nella Comunicazione ”L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo”, adottata nel giugno 2010, tra le ventuno iniziative individuate la Commissione prevede esplicitamente lo sviluppo di un marchio europeo del turismo di qualità, basato sulle attuali esperienze nazionali, per aumentare la sicurezza dei consumatori e la fiducia nei prodotti turistici e premiare gli sforzi di quei professionisti del settore che mirano alla qualità del servizio per la soddisfazione del cliente.
L’iniziativa è stata appoggiata dal Parlamento europeo nel settembre 2011, con l’approvazione di una risoluzione in cui si sottolinea la necessità di individuare criteri comuni minimi di qualità, attraverso il coordinamento delle migliori esperienze già maturate dai diversi Stati membri e dalle associazioni di categoria, al fine di creare un marchio sovranazionale complementare a quelli nazionali.

In seguito a una consultazione pubblica lanciata nel luglio 2012 sul marchio di qualità, che ha permesso di ricevere le opinioni degli stakeholders, ed a uno studio pubblicato nel settembre dello stesso anno sulle possibili opzioni e sugli strumenti giuridici disponibili, la Commissione europea ha presentato, il 20 febbraio 2014, una proposta di raccomandazione del Consiglio relativa ai principi di qualità del turismo. L’obiettivo è quello di aiutare gli operatori turistici, e in particolare le imprese che investono nella qualità, a pubblicizzare  servizi ad alto valore qualitativo e ad ottenere visibilità sui grandi mercati, soprattutto in quelli dei Paesi terzi.

In base a questi principi non vincolanti, i prestatori di servizi turistici, che decidono di applicarli su base volontaria, dovranno:
• garantire l’esperienza professionale e la formazione di tutti i lavoratori coinvolti nella prestazione di servizi direttamente destinati ai consumatori. Saranno quindi tenuti a registrare le presenze dei dipendenti ai corsi di formazione, a nominare un coordinatore della qualità e a coinvolgere i dipendenti nel processo di garanzia della qualità;
• assicurare la soddisfazione e la fiducia dei consumatori, mediante un meccanismo per trattare i reclami sia in loco sia online e per rispondere in maniera tempestiva;
• documentare, con un programma dedicato, i servizi di pulizia e di manutenzione degli impianti;
• fornire ai consumatori informazioni sulle consuetudini, il retaggio culturale, le tradizioni, i servizi ed i prodotti della località di appartenenza;
• accertarsi che le nozioni siano corrette, affidabili, chiare ed accessibili almeno nella lingua straniera più diffusa.
Da parte loro, gli Stati membri dovranno monitorare e promuovere l'applicazione dei principi da parte delle organizzazioni del turismo nazionali e garantire che esse abbiano a disposizione informazioni e orientamenti adeguati su tali principi. Allo stesso tempo, saranno tenuti a coordinarsi tra loro e con la Commissione rispetto alle attività che attengono a tali principi e a cooperare per facilitarne l'applicazione da parte delle organizzazioni transnazionali del turismo.
Infine, la Commissione garantirà, tramite un apposito sito Internet, lo scambio delle migliori pratiche e un’attività di informazione, comunicazione e promozione, con l’obiettivo di rafforzare l'immagine e il profilo dell'Europa come destinazione sostenibile, responsabile e di qualità.

Una valutazione dell'attuazione della raccomandazione è prevista a tre anni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. In quest’ambito, la Commissione potrebbe presentare ulteriori misure per promuovere la coerenza della qualità dei servizi turistici.

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Programmi europei di finanziamento

Rispetto alla programmazione 2014-2020, il miglioramento delle condizioni per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell’Unione nel settore del turismo sarà finanziata dal programma COSME. Per maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento si rimanda alla sezione Monitoraggio bandi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Luglio 2016 14:33 )