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La Strategia europea sul turismo costiero e marittimo

Il turismo costiero e marittimo, strettamente collegato a molti altri comparti dell'economia, impiega quasi 3,2 milioni di persone e genera complessivamente un valore aggiunto lordo di 183 miliardi di euro: ciò rappresenta un terzo dell’economia marittima. La fascia costiera europea costituisce polo di attrazione di oltre un terzo di tutte le attività economiche del settore e presenta numerose potenzialità in termini economici e occupazionali, in particolare per i giovani. In tale contesto, la Commissione europea, ed in particolare la  Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI, intende sviluppare azioni mirate per incentivare la competitività del settore turistico e creare le condizioni per attrarre investimenti.


Obiettivi

Il settore in esame presenta numerose criticità dettate in particolare dalla discontinuità della domanda, dalla difficoltà o impossibilità per le PMI e le micro-imprese ad accedere ai finanziamenti, dalla scarsa innovazione delle stesse e dall'incapacità del settore di attrarre un numero sufficiente di persone qualificate. Per tale motivo, la Strategia si propone di superare tali ostacoli, per garantire sostenibilità alle attività, preservare il patrimonio culturale e naturale e mettere in atto una crescita in termini economici e ambientali.

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Iter normativo

Nella Comunicazione ”L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo”, adottata nel giugno 2010, la Commissione aveva preannunciato una strategia per un turismo costiero e marittimo sostenibile, riconoscendo che la qualità e la competitività delle destinazioni turistiche dipende in misura considerevole dal loro ambiente naturale e culturale. A tal fine, dopo aver lanciato una consultazione pubblica ad hoc, la Commissione ha presentato, il 20 febbraio 2014, la sua “Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo”, in cui sono contenute 14 azioni che la Commissione intende mettere in atto per rinvigorire il settore e aiutare le regioni e le imprese interessate a superare le sfide e a consolidare la posizione del settore quale motore essenziale dell'economia blu in Europa.

Tra i 14 interventi contenuti nel documento:

  • colmare la scarsità e rendere comparabili i dati per il settore in modo da migliorare la pianificazione e la gestione delle destinazioni turistiche;
  • promuovere un dialogo paneuropeo tra gli operatori del comparto crocieristico, dei porti e gli stakeholders del turismo costiero;
  • incentivare la creazione di partenariati, di reti e di strategie di dimensione transnazionale e interregionale;
  • incoraggiare la formazione specialistica e l’adozione di schemi di management innovativi che facciano ricorso alle tecnologie di informazione e comunicazione (TIC) e al Tourism Business Portal;
  • promuovere l’ecoturismo, basandosi sugli indicatori e il marchio Ue di qualità ecologica, e favorire i collegamenti con altre iniziative sostenibili;
  • favorire l'attuazione del protocollo della convenzione di Barcellona sulla gestione integrata delle zone costiere e le raccomandazioni del Consiglio in tale ambito;
  • elaborare una strategia per la prevenzione e la gestione dei rifiuti marini e migliorare l’efficientamento energetico;
  • incoraggiare la diversificazione e l’integrazione degli attrattori turistici costieri e dell’entroterra, in particolare mediante l’elaborazione di itinerari tematici transnazionali, al fine di colmare il gap della lontananza geografica di alcuni territori insulari;
  • commissionare uno studio per migliorare il collegamento insulare e progettare innovative strategie turistiche per le isole, in particolar modo per quelle più periferiche;
  • redigere una guida online che illustri le diverse possibilità di finanziamento.

Nella comunicazione la Commissione invita altresì gli Stati membri, le autorità locali, le imprese e i portatori di interesse del settore a cooperare per lo sviluppo delle azioni della Strategia al fine di migliorare la competitività del settore su scala mondiale.

Da parte sua, il Consiglio ha adottato, il 4 dicembre 2014, le conclusioni sul contributo culturale, naturale e marittimo al patrimonio europeo e sul rafforzamento dell'attività turistica, con le quali ha invitato gli Stati membri a continuare a cooperare per l'attuazione delle azioni necessarie indicate nella comunicazione "L'Europa, destinazione turistica numero uno al mondo" e nella comunicazione sul turismo marittimo e costiero.
I ministri hanno sottolineato l'importanza di favorire le sinergie tra cultura e turismo marittimo e costiero con gli altri settori politici (quali le industrie culturali e creative), tra reti e partenariati di attori privati, pubblici ed ONG, nonchè tra i diversi livelli di governance, anche per favorire aree più piccole e remote che hanno un potenziale non sfruttato. Pertanto, gli Stati membri e le istituzioni europee dovranno impegnarsi attivamente con l'industria e le parti interessate, in particolare le PMI per fornire più servizi digitali e favorire maggiormente l’innovazione nel settore turistico.

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Programmi europei di finanziamento

Rispetto alla programmazione 2014-2020, il miglioramento delle condizioni per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell’Unione nel settore del turismo sarà finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo regionale, Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca, Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale e dai programmi Horizon 2020, COSME, Creative Europe, Erasmus+, LifePer maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento si rimanda alla sezione Monitoraggio bandi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:48 )