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Il Regolamento sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) costituisce uno dei pilastri della Politica Agricola Comune (PAC) che,  a partire dalla sua introduzione nel 1962, è stata uno dei principali settori di attività dell’Unione Europea. Del tema si occupa la Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea.

Obiettivi

Il sostegno allo sviluppo rurale erogato tramite il FEASR, persegue tre obiettivi:

  • stimolare la competitività del settore agricolo;
  • garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima;
  • realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e delle comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.

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Iter normativo

Il FEASR 2014-2020 è disciplinato dal Regolamento 1303/2013 che reca disposizioni comuni sui Fondi della Politica regionale europea e dal Regolamento 1305/2013 specifico per il FEASR. A tali testi normativi si aggiungono alcune disposizioni incluse nel Regolamento sulla PAC e in quello dedicato ai pagamenti diretti agli agricoltori.

La Commissione ha stabilito sei priorità per il sostegno, per ciascuna delle quali sono state identificate aree di intervento più specifiche:

  • promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  • potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste;
  • promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura;
  • incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio ad un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  • adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Nell’ambito di tali priorità, gli obiettivi sono perseguiti tramite 27 misure che includono il trasferimento di conoscenza, regimi di qualità dei prodotti, ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali, indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici e gestione del rischio. Inoltre, il FEASR potrà sostenere il Partenariato europeo per l’innovazione nel settore agricolo, l’assistenza tecnica, la Rete europea per lo sviluppo rurale e le Reti rurali nazionali.

Nell’ambito del FEASR vi è l’obbligo dell’utilizzo dello Sviluppo locale di tipo partecipativo (approccio LEADER).

Le risorse finanziarie assegnate all’Italia per il periodo 2014-2020 ammontano a 10 miliardi e 439 milioni di euro. La spesa sarà programmata tramite Piani di sviluppo rurale predisposti a livello regionale che determineranno, tra le altre cose, il tasso di partecipazione del FEASR applicabile alle misure.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:49 )