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La posizione di EUROCHAMBRES sul ruolo del settore privato nella crescita dei Paesi in via di sviluppo

In un position paper del mese di marzo 2014, EUROCHAMBRES esprime la propria opinione in merito al ruolo del settore privato nella realizzazione di una crescita sostenibile ed inclusiva nei Paesi in via di sviluppo. A tal riguardo, la rete delle Camere di Commercio europee dichiara che il settore privato europeo svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle imprese locali e sostiene l’importanza di creare sinergie tra queste, le imprese europee e gli attori dei Paesi terzi, in particolare di quelli in via di sviluppo. Pertanto, gli interventi a favore dell’internazionalizzazione delle imprese risultano fondamentali così come la definizione di politiche che integrino lo sviluppo del settore privato in un più ampio contesto di diplomazia economica europea. A tal proposito, EUROCHAMBRES, sottolinea l’importanza della formulazione di politiche volte a favorire il commercio  e gli investimenti per predisporre un ambiente favorevole all’instaurarsi di proficue cooperazioni tra imprese e la definizione di modelli di partenariato pubblico-privato (PPP) a supporto di iniziative ad alto rischio, che diversamente non sarebbero implementate. Il documento contiene, inoltre, un elenco di alcune attività e servizi che gli organismi intermedi forniscono alle imprese, al fine di sottolineare il loro importante ruolo per il raggiungimento degli obiettivi sopra menzionati, così come per gli interventi di penetrazione nel mercato e di espansione delle imprese. Pertanto, secondo EUROCHAMBRES, per assicurare la promozione dell’innovazione, dello sviluppo e il trasferimento di tecnologie e lo sviluppo di opportunità di apprendimento e d’adozione di nuove tecnologie in paesi di sviluppo, l’UE dovrebbe:
- non imporre vincoli su come le Camere di Commercio bilaterali devono fornire i servizi alle imprese;
- concentrare l’attenzione su quelle imprese che forniscono expertise e soluzioni tecnologiche in risposta alle sfide prospettate dalle economie in via di sviluppo (ad esempio le tecnologie a contrasto dei cambiamenti climatici) o su aziende che operano nel settore agricolo e manifatturiero;
- lanciare bandi per la promozione di partnership Nord-Sud tra privati e di PPP, in grado di garantire una maggiore occupazione e il trasferimento del know-how per le competenze manageriali.
In particolare, la Commissione europea, mediante la sua attività, dovrebbe:
- supportare e accrescere le iniziative a favore delle imprese europee, quali programmi di finanziamento ad hoc, Centri e Network europei delle imprese e Camere di commercio all’estero;
- rivedere, al fine di una semplificazione, il quadro normativo e legale per garantire la creazione di un ambiente favorevole al prosperare delle imprese;
- supportare il settore privato europeo e sviluppare una piattaforma di coordinamento per l’internazionalizzazione delle PMI come strumento per le Camere di Commercio e per gli altri organismi intermediari, offrendo una visione d’insieme delle iniziative di supporto esistenti e fornire ai potenziali beneficiari informazioni aggiornate e dettagliate sulle sfide e le opportunità nelle economie in via di sviluppo.

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