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Gli aiuti di Stato per l’ambiente e l’energia

La notevole crescita del settore delle energie rinnovabili degli ultimi anni, in parte resa possibile grazie al sostegno pubblico, ha contribuito a compiere passi avanti verso il raggiungimento degli obiettivi della politica dell'UE in materia ambientale ma, allo stesso tempo, ha determinato gravi distorsioni della concorrenza ed ha aumentato i costi per i consumatori. Per queste ragioni, la Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea ha adottato, il 9 aprile 2014, le nuove Linee Guida per gli aiuti di Stato in tale settore.

Obiettivi

 

La nuova normativa intende sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per il raggiungimento degli obiettivi 2020 per il clima e, allo stesso tempo, affrontare le distorsioni della concorrenza risultanti dai sussidi concessi finora, evitare la frammentazione del Mercato interno, promuovere il passaggio graduale a forme di sostegno basate sul mercato e rafforzare il mercato interno dell’energia e la sicurezza degli approvvigionamenti.

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Iter normativo

Le nuove linee guida, che saranno in vigore a partire dal 1° luglio 2014 sostituiscono le Linee Guida per la protezione dell’ambiente del 2008.

Tra le principali novità introdotte si segnalano:

  • l’ampliamento dell’ambito di applicazione;
  • la modernizzazione del sostegno offerto al settore delle energie rinnovabili, che sarà gradualmente ridotto sia al fine di tenere in considerazione l’aumento del loro peso relativo sia la necessità di rendere tale sostegno sostenibile per la società;
  • l’introduzione di meccanismi basati sul mercato per l’allocazione del sostegno pubblico, mantenendo allo stesso tempo un certo livello di flessibilità per permettere agli Stati di tenere conto della propria situazione. Tale sistema sarà testato durante una fase pilota nel 2015 e 2016;
  • la possibilità di ridurre i prelievi fiscali introdotti per sostenere il settore delle rinnovabili per un numero limitato di settori ad uso intensivo di energia, al fine di ridurre gli alti costi che essi devono sostenere;
  • l’introduzione di criteri per il sostegno alle infrastrutture energetiche, con particolare attenzione per i progetti che migliorano il flusso di energia transfrontaliero e promuovono le infrastrutture delle regioni meno sviluppate;
  • l’autorizzazione degli aiuti finalizzati ad assicurare un’adeguata generazione di energia nei casi in cui vi siano seri rischi di capacità insufficiente. Gli Stati potranno, ad esempio, incoraggiare i produttori a creare nuova capacità o dissuaderli dal ridurre quella esistente;
  • l’aumento della soglia al di sotto della quale gli aiuti sono esentati dall’obbligo di notifica;
  • la semplificazione delle procedure.

Le nuove regole rispettano i principi delineati dalla Commissione nella Comunicazione del 2013 ‘Realizzare il mercato interno dell’energia elettrica e sfruttare al meglio l’intervento pubblico’, in base alla quale il sostegno pubblico al settore dell’energia può essere assicurato tramite interventi che non assumono necessariamente la forma di aiuti di Stato.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Luglio 2016 12:34 )