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La Garanzia per i giovani

All’inizio del 2014 il tasso di disoccupazione complessivo nell’Unione Europea ha superato il 10%, mentre quello giovanile si è assestato al 24%, con punte superiori al 50% in Spagna e Grecia. Un problema particolarmente grave è costituito dai NEET (not in employment, education or training), ovvero dai giovani di età compresa tra i 15 e i 24 che, oltre ad essere disoccupati, non sono iscritti a corsi di formazione. Per combattere questa tendenza, già a partire dal 2011, la Direzione Generale per l’Occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità della Commissione europea aveva proposto una serie di misure sull’occupazione giovanile che includono l’iniziativa Opportunità per i giovani, la creazione dell’ Alleanza europea per l’apprendistato, l’istituzione di un Quadro di qualità per i tirocini e l’introduzione di una Garanzia per i giovani.

Obiettivi

La Garanzia per i Giovani intende affrontare gli attuali livelli di disoccupazione giovanile e i rischi di esclusione sociale che ne derivano, offrendo ai giovani maggiori opportunità di lavoro, istruzione e formazione. Inoltre, la Commissione ritiene che essa aiuterà a raggiungere alcuni degli obiettivi previsti dalla Strategia Europa 2020, ovvero un tasso di occupazione  delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni pari al 75%, un tasso di abbandono scolastico inferiore al 10 % e la riduzione del numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale di 20 milioni.

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Iter normativo

La raccomandazione riguardante l’introduzione di una Garanzia per i giovani è stata adottata dal Consiglio il 22 aprile 2013. Essa invita gli Stati membri ad assicurare ai giovani di età inferiore ai 25 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di formazione, di apprendistato o di tirocinio, entro 4 mesi dal termine di un ciclo d’istruzione formale o dall’inizio di un periodo di disoccupazione. Inoltre, si richiede ai Paesi membri di cooperare con le parti interessate, di sollecitare l’intervento tempestivo dei servizi di collocamento e delle strutture a favore dei giovani, di prendere misure che aiutino l’inserimento nel lavoro, di attuare rapidamente la Garanzia per i giovani valutandone e migliorandone costantemente gli elementi e di utilizzare a tal fine il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed altri fondi strutturali.

La garanzia è finanziata con 6 miliardi di euro messi a disposizione dalla Commissione, dei quali metà provenienti dal Fondo sociale europeo e il resto da una linea di budget dedicata.

Il Consiglio europeo del 27-28 giugno 2013 ha invitato gli Stati a predisporre piani nazionali per l’implementazione della Garanzia entro la fine del 2013. Per assicurare l’efficacia dell’iniziativa, esso ha inoltre deciso di erogare i 6 miliardi durante il periodo 2014-2015, così come proposto dalla comunicazione della Commissione "Lavorare insieme per i giovani europei - Un invito ad agire sulla disoccupazione giovanile" del 19 giugno 2013.

Per quanto riguarda l’Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha istituito una Struttura di Missione, alla quale partecipa anche Unioncamere, con il compito di predisporre il Piano nazionale di attuazione della Garanzia per i giovani, destinato ai NEET di età compresa tra i 15 e i 29 anni. A tal fine, sono stati messi  a disposizione finanziamenti per circa un miliardo e mezzo di euro, dei quali 567 milioni a valere sull’Iniziativa sull’occupazione giovanile, 567 milioni provenienti dal FSE e 379 milioni a titolo di cofinanziamento nazionale. La Garanzia è stata avviata ufficialmente il 1° maggio 2014 con il lancio del portale nazionale.

Nel frattempo, il 4 febbraio 2015 la Commissione europea ha proposto di mettere a disposizione sin da quest'anno un miliardo di euro a valere sull'Iniziativa per l'occupazione giovanile. In particolare, la proposta si propone di accrescere il tasso di prefinanziamento dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile dall'1-1,5% fino al 30%. Gli Stati membri che beneficiano di questa iniziativa potrebbero pertanto ricevere un terzo dello stanziamento di 3,2 miliardi di euro subito dopo l'adozione di programmi operativi specifici. Gli Stati membri dovrebbero mettere immediatamente questi finanziamenti a disposizione dei beneficiari sotto forma di acconti per i progetti che verranno monitorati da vicino. La Commissione ritiene che questo prefinanziamento accelerato potrebbe assicurare un sostegno in tempi brevissimi e interessare tra 350 000 e 650 000 giovani già quest'anno, mentre con l'attuale tasso di prefinanziamento la cifra sarebbe di soli 14 000-22 000 giovani.

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Il punto di vista europeo

EUROCHAMBRES, con un comunicato stampa del 5 dicembre 2012, ha accolto con favore la proposta di raccomandazione sulla Garanzia per i giovani, sottolineando la necessità che i governi nazionali investano risorse per la sua realizzazione. Più recentemente, EUROCHAMBRES ha insistito sull’immediata necessità di un’implementazione del sistema di Garanzia per i giovani, in particolare, nel settore chiave del Vocational education & training (VET), e sottolineato l’importanza di una collaborazione  tra l’UE e gli Stati membri per l’introduzione in questi ultimi di schemi di apprendistato.

All’inizio del 2013, UEAPME ha espresso la propria preoccupazione per l’alto livello di disoccupazione giovanile ed ha sostenuto l’obiettivo complessivo dell’iniziativa sulla Garanzia per i giovani proposta dalla Commissione. In particolare, l’associazione ha accolto favorevolmente l’intenzione dell’esecutivo comunitario di favorire lo scambio di buone pratiche tra Stati membri, ma ha ricordato, tuttavia, che riforme strutturali nel settore dell’occupazione devono essere affrontate nel contesto del Semestre europeo e delle raccomandazioni specifiche per Paese. UEAPME ha sostenuto, inoltre, l’idea di un approccio comune tra i differenti attori coinvolti, inclusi i partner sociali, in modo da favorire la transizione dei giovani verso la formazione o l’occupazione.

Il 6 aprile 2014, BUSINESSEUROPE ha pubblicato un position paper con il quale afferma che, sebbene la Garanzia per i giovani possa giocare un ruolo importante nel sostenere l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, essa dovrebbe essere accompagnata da riforme strutturali del mercato del lavoro e dei sistemi di formazione.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:53 )