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La Strategia macroregionale per l'Adriatico-Ionico

Sulla base dei quattro pilastri (un’economia blu rafforzata, un ambiente marino più sano, uno spazio marittimo più sicuro ed attività di pesca responsabili) della Strategia marittima per il Mare Adriatico e il Mar Ionio del novembre 2012 ed a seguito il mandato successivamente conferito dal Consiglio, la Commissione ha avviato il processo di costituzione di una più ampia Strategia per la macroregione adriatico-ionica (EUSAIR). Quest’ultima coinvolge otto Paesi (quattro Stati membri e quattro Paesi extra-UE) e si basa su quattro pilastri tematici e relativi gruppi di lavoro: crescita blu (coordinato da Grecia e Montenegro), connettere la regione (Italia e Serbia), qualità ambientale (Slovenia e Bosnia Erzegovina), turismo sostenibile (Croazia ed Albania). Ad essi si aggiungono due aspetti trasversali: ricerca, innovazione e sviluppo delle PMI, e rafforzamento delle capacità. Per quanto riguarda l’Italia, le regioni coinvolte sono: Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Obiettivi
Iter normativo
Il punto di vista europeo
I programmi europei di finanziamento

Obiettivi

La strategia macroregionale persegue una prosperità economica e sociale sostenibile dei territori interessati, attraverso la crescita, la creazione di occupazione, l’aumento dell’attrattività e competititività ed il miglioramento delle connessioni, nonché preservando l’ambiente e gli ecosistemi marittimi e costieri. Essa intende conferire slancio non soltanto al rafforzamento dell’integrazione tra Paesi della regione, ma anche all’attuazione di una cooperazione che permetta di affrontare efficacemente le sfide comuni.

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Iter normativo

A seguito di un’apposita risoluzione del Parlamento del luglio 2012 e della richiesta del Consiglio europeo, la Commissione europea ha lanciato, il 25 ottobre 2013, una consultazione pubblica, chiusasi nel gennaio 2014, sulla futura implementazione della strategia EUSAIR al fine di verificare se gli obiettivi prefissati rispondono adeguatamente alle necessità degli abitanti delle aree coinvolte e sono raggiungibili. I risultati sono stati presentati nel corso di un evento tenutosi ad Atene il 6 e 7 febbraio 2014, durante il quale sono emersi l’importante ruolo della strategia nel più ampio contesto del Partenariato euromediterraneo e l’auspicio del coinvolgimento del settore privato e della società civile nella sua implementazione, attraverso la partecipazione dei loro rappresentanti ai comitati di attuazione. In quest’occasione, la Commissione ha auspicato un collegamento tra i Punti di contatto nazionali e le Autorità di gestione, al fine di legare maggiormente la definizione delle politiche e la loro attuazione.

Sulla base dei contributi ricevuti, la Commissione europea ha pubblicato, il 18 giugno 2014, il relativo piano d’azione, che prevede alcune iniziative indicative suddivise per pilastro.
Nell’ambito della crescita blu, gli interventi riguarderanno le tecnologie blu (in particolare, sviluppo di cluster e trasferimento di conoscenze legate alle strategie di specializzazione, anche in materia di costruzioni navali "verdi”), pesca ed acquacoltura (accrescimento del valore aggiunto della catena del valore dei prodotti ittici locali, anche mediante piattaforme di innovazione, e sviluppo di competenze professionali), nonché governance e servizi marini e marittimi (miglioramento della capacità amministrative ed istituzionale).
Rispetto al pilastro “connettività della regione”, tra le azioni proposte vi sono: trasporto marittimo (con particolare riferimento allo sviluppo dei porti ed ai conseguenti benefici nella catena di distribuzione dei beni), connessioni intermodali con l’entroterra (per sostenere la creazione di una rete di trasporto dei Balcani Occidentali e favorire l’accessibilità delle zone costiere e delle isole al turismo stagionale ed al commercio) e reti energetiche (che favoriscano la rimozione degli ostacoli agli investimenti transfrontalieri).
Per quanto concerne la qualità ambientale, le azioni indicative riguardano l’ambiente marino (combattendo le minacce alla biodiversità costiera e marina e l’inquinamento marittimo), gli habitat terrestri transnazionali e la biodiversità (prevedendo, tra le altre cose, attività di sensibilizzazione sulle pratiche agricole ecosostenibili).
Nell’ambito del pilastro relativo al turismo, la diversificazione ed il miglioramento dell’offerta possono essere perseguiti creando una piattaforma di ricerca su nuovi prodotti e servizi turistici, sviluppando itinerari culturali tematici e sostenibili (sotto ad un marchio macroregionale), sfruttando maggiormente il patrimonio culturale della regione e promuovendo il turismo alternativo non stagionale. Inoltre, a fini di una gestione sostenibile e responsabile, si propone di stimolare l’innovazione attraverso un network volto a creare sinergie tra attori del settore, di favorire l’accesso ai finanziamenti per le start-up innovative e di promuovere il miglioramento delle competenze professionali.
A seguito dell'approvazione finale del Piano d'azione da parte del Consiglio europeo il 23 e 24 ottobre 2014, l’attuazione della strategia ha avuto inizio il 1° gennaio 2015. In quest'ambito, il Pe si è espresso il 28 ottobre 2015 attraverso l'approvazione di una risoluzione d'iniziativa (INI) nella quale pone l'accento sull'importanza di un processo trasparente per l'adozione, il monitoraggio e la valutazione della strategia, nonché dell'apertura e dell'inclusività nei confronti della società civile e di tutte le parti interessate; invita la Commissione europea e gli enti nazionali, regionali e locali responsabili della preparazione, della gestione e dell'attuazione dei programmi dei fondi strutturali a sottolineare l'importanza dei progetti e delle azioni macroregionali; ed esorta le parti interessate a scambiare le migliori pratiche, a basarsi sulle esperienze acquisite, a individuare le strozzature nel processo di attuazione di altre strategie macroregionali dell'UE e a rafforzare la cooperazione con le loro controparti, ad esempio quelle provenienti dalle macroregioni del Mar Baltico, del bacino del Danubio e delle Alpi.

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Il punto di vista europeo

Nel dicembre 2013, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio ha elaborato la “proposta del Sistema camerale dell’area adriatico-ionica alla definizione del piano d’azione per la strategia per la macroregione”, al fine di contribuire secondo due diverse logiche d’intervento. La prima, intesa ad agire sulle politiche per le PMI, mira a promuovere iniziative volte a rafforzare le filiere economiche, aumentare l’attrattività turistica dei territori, attraverso la promozione della destagionalizzazione dei flussi turistici ed il supporto a nuove destinazioni turistiche minori, e sostenere lo sviluppo di relazioni commerciali e l’avvio di forme di collaborazione industriale sia nell’area sia nei confronti dei Paesi emergenti BRIC. La seconda direttrice, riguardante il contesto in cui operano le PMI, punta al miglioramento dell’efficienza e la trasparenza dei mercati, attraverso la condivisione di una regolamentazione dei rapporti commerciali tra imprese dell’area, al sostegno all’efficienza gestionale nelle infrastrutture e nella logistica, mediante un potenziamento dell’intermodalità grazie all’integrazione dei trasporti terrestri e marittimi ed una semplificazione delle procedure relative all’arrivo di navi e merci, ad un maggiore accesso al credito per le PMI ed alla promozione di politiche per uno sviluppo urbano e del territorio orientato alla sostenibilità ambientale.

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I programmi europei di finanziamento

Rispetto alla programmazione 2014-2020, il perseguimento degli obiettivi della Strategia EUSAIR sarà finanziato principalmente attraverso i programmi di cooperazione territoriale (in particolare il Programma Adriatico-Ionico, le cui aree eleggibili coincidono con quelle della strategia), i Fondi strutturali e, a seconda delle azioni da implementare, i programmi a gestione diretta, in particolare Horizon 2020, COSME, Europa Creativa, Erasmus+, Life.

Per maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento si rimanda alla sezione Monitoraggio bandi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:43 )