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Il sistema camerale tedesco

In base alla normativa federale del 2007 (ed a quelle regionali) le 80 Camere di Commercio tedesche sono riconosciute come enti di diritto pubblico con un’ampia autonomia sulla propria organizzazione e sul proprio funzionamento, attraverso uno statuto che integra i principi già fissati dalla legge.

In particolare, a livello federale, agisce un Consiglio tedesco dell’industria e del commercio (DIHK) che rappresenta gli interessi generali dei settori economici nei confronti del Parlamento e Governo tedesco, dell’Unione europea e delle organizzazioni internazionali. Inoltre, nel sistema camerale tedesco si ritrovano alcune strutture di livello intermedio tra il Consiglio nazionale e le Camere territoriali, con il compito di coordinare l’attività e l’interlocuzione delle singole Camere con i Länder. In alcuni casi si tratta di associazioni regionali di diritto privato; in altre circostanze tale compito è ricoperto dalla Camera più grande e rilevante della regione.

Le Camere di Commercio tedesche esercitano competenze che possono essere racchiuse in cinque grandi aree:
• formazione professionale, mediante l’organizzazione di attività di formazione e la gestione delle selezioni per accedere alle diverse qualifiche professionali;
• attività di promozione, quali la diffusione di informazioni su questioni di diretto interesse per le imprese e servizi di consulenza in materia di creazione di nuove imprese, commercio estero, innovazione e brevetti;
• funzioni consultive, attraverso la fornitura di pareri, sulla base di studi ed audizioni, su aspetti economici e giuridici;
• consulenza su questioni tecniche, su richiesta di autorità pubbliche o tribunali;
• funzioni amministrative, quali il rilascio di carnets ATA, gestione dei servizi di arbitrato, attività di certificazione e rilascio di certificati di origine, nomine di tecnici in diverse aree di attività.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:59 )