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La posizione di EUROCHAMBRES sulla mediazione come strumento di risoluzione delle controversie civili e commerciali

In un position paper pubblicato nel mese di aprile 2014, EUROCHAMBRES ha manifestato la propria posizione in merito alla mediazione come strumento di risoluzione delle controversie civili e commerciali. L’associazione delle Camere di commercio europee sostiene che, nella risoluzione delle controversie commerciali, la mediazione consenta di risparmiare tempo e denaro e favorisca la competitività dell’economia europea. Infatti, la mediazione consente alle parti di collaborare per giungere ad un accordo, salvaguardando le relazioni tra le imprese. Nel documento, EUROCHAMBRES, dopo aver esaminato la questione della mediazione sotto diversi aspetti, raccomanda all’Unione europea e agli Stati membri l’introduzione di numerose misure, legislative e non, idonee ad incentivare il ricorso a tale strumento.
Tra le misure legislative vi sono:
- l’obbligo per i consulenti di informare le parti in merito alla possibilità di ricorrere al processo di mediazione come soluzione alternativa e l’introduzione di sanzioni nei confronti degli avvocati che non menzionano tale opportunità;
- la possibilità di chiedere alle parti che abbiano rifiutato di ricorrere alla mediazione di giustificarsi e di sanzionarle nel caso in cui non partecipino ad un procedimento;
- la possibilità per i giudici di ordinare alle parti di ricorrere alla mediazione, lasciando queste ultime libere di uscire dal procedimento, senza costi o a costi limitati, durante la prima riunione.
Tra gli interventi di carattere non legislativo vi sono:
- l’offerta di incentivi per le parti che scelgono di ricorrere alla mediazione;
- la possibilità di interrompere il processo in qualsiasi momento a costi ragionevoli, senza che vi sia l’obbligo di raggiungere un accordo;
- lo sviluppo di standard relativi alle competenze dei mediatori e alla loro formazione;
- l’attribuzione alle Camere di commercio del compito di sviluppare e diffondere clausole standard e di registrare gli accordi raggiunti in seguito a procedimenti di mediazione nel settore commerciale;
- la promozione da parte degli Stati membri di sistemi di accreditamento pubblici o privati al fine di migliorare la qualità del servizio e facilitare l’attività di ricerca nel settore;
- l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di prendere sistematicamente in considerazione la possibilità di introdurre clausole sulla mediazione nei propri contratti;
- la promozione dell’inserimento, da parte dei privati, di clausole sulla mediazione nei contratti.
 
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 07 Agosto 2014 10:51 )