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Il Programma Hercule III

La riscossione dei dazi, dei prelievi e delle altre entrate che costituiscono le risorse proprie dell’UE resta una prerogativa in capo agli Stati membri, che provvedono a versare a livello comunitario le somme percepite, ottenendo un rimborso del 25% a titolo di spese di riscossione. Tale sistema ha favorito il dilagare del fenomeno delle frodi comunitarie che, col passare degli anni, ha raggiunto dimensioni preoccupanti, arrecando un grave pregiudizio al bilancio europeo. Per tale motivo, la Commissione europea, tramite l’Ufficio per la lotta antifrode, promuove la continuazione del programma Hercule, giunto alla terza edizione, che mira a tutelare gli interessi finanziari dell’Unione, attraverso azioni di prevenzione e contrasto delle frodi, della corruzione e di ogni altra attività illecita.

Obiettivi
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Obiettivi
Il programma Hercule III mira a garantire la continuità delle attività già esistenti a livello di Unione europea e Stati membri nella lotta alle attività illecite che ledono gli interessi finanziari dell’UE, a garantire la protezione del denaro dei contribuenti ed a migliorare la competitività dell’economia europea.

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Approvato in via definitiva dal Consiglio nel febbraio 2014, il nuovo programma per la lotta alle frodi, che dispone di una dotazione settennale pari a circa 105 milioni di euro, intende facilitare lo scambio delle migliori pratiche, attraverso seminari e conferenze, e finanziare, da un lato, attività di formazione specializzata al personale delle amministrazioni nazionali e regionali e ad altri soggetti interessati, dall’altro, l'acquisto collettivo di attrezzature tecniche e strumenti idonei a contrastare attività criminali contro gli interessi finanziari dell'UE.
Oltre al finanziamento di azioni non previste esplicitamente dai programmi di lavoro annuali e necessarie al conseguimento degli obiettivi del programma, Hercule III mette a disposizione risorse per due principali linee di azione: assistenza tecnica specializzata alle autorità nazionali ed organizzazione di formazione specializzata sull’analisi dei rischi.
Le azioni finanziabili sotto la prima linea mirano, tra le altre cose, a:
• fornire conoscenze specifiche, materiale tecnicamente avanzato e strumenti informatici efficaci che agevolino la cooperazione transnazionale e con la Commissione europea;
• agevolare le indagini, in particolare attraverso la creazione di gruppi investigativi congiunti e l’istituzione di operazioni transnazionali;
• fornire supporto tecnico ed operativo alle autorità degli Stati membri impegnate nella lotta alle attività transfrontaliere illegali;
• rafforzare la capacità informatica negli Stati membri e nei Paesi terzi coinvolti, attraverso lo sviluppo di banche dati e strumenti informatici dedicati, ed intensificare lo scambio di dati.
La seconda linea di azione può finanziare:
• gli scambi di esperienze tra le autorità competenti degli Stati membri e dei Paesi terzi, nonché tra rappresentanti di organizzazioni internazionali;
• la divulgazione di conoscenze, in particolare sulle migliori modalità di individuazione del rischio a scopo investigativo;
• il miglioramento della cooperazione tra esperti;
• l’ulteriore sensibilizzazione di giudici, i magistrati ed altri professionisti del settore legale rispetto alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Agosto 2017 12:57 )