Sei qui: Home ›› Turismo ›› La politica europea del turismo

La politica europea del turismo

Oltre a costituire un’attività economica di rilievo, il turismo è un elemento sempre più importante nella vita dei cittadini europei e rappresenta un utile strumento per promuovere l’interesse verso il modello europeo, derivato da secoli di scambi culturali, diversità linguistica e creatività. Negli ultimi anni l’industria europea del turismo è stata messa alla prova dalla crisi economica dilagante, che ha avuto gravi ripercussioni sulla domanda di prestazioni. Per tale motivo, l’UE, attraverso il lavoro della  Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI della Commissione europea, ha quindi incrementato i propri interventi normativi in questo settore, al fine di promuovere un turismo europeo sostenibile e di qualità.

Obiettivi

L’Europa è la prima destinazione turistica al mondo, con oltre 563 milioni di arrivi internazionali nel 2013: l’obiettivo della politica europea del turismo è di mantenere questo primato attraverso un’offerta turistica differenziata e sostenibile.

Torna su

Iter normativo

A seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel dicembre 2009 il turismo entra a far parte degli obiettivi dell'UE, che potrà agire a sostegno delle iniziative degli Stati Membri, senza sostituirsi alle loro competenze, proprio nel settore del turismo. In particolare, l'Unione europea puo' sostenere gli Stati membri per la promozione della competitività delle imprese che lavorano in questo ambito. Nello stesso tempo, l'UE acquisisce una competenza supplementare per la promozione del turismo attraverso l’individuazione di obiettivi quali la creazione di un ambiente “favorevole” per lo sviluppo delle imprese del turismo e la promozione della “cooperazione tra gli Stati membri”, in particolare nello scambio delle migliori pratiche.

E' nell'ambito di questo nuovo quadro normativo che nel 2010, con la pubblicazione di una comunicazione ad hoc, la Commissione ha indicato 4 obiettivi prioritari - stimolare la competitività del settore turistico in Europa; promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità; consolidare l'immagine e la visibilità dell'Europa come insieme di destinazionisostenibili e di qualità; massimizzare il potenziale delle politiche e degli strumenti finanziari dell'UE per lo sviluppo del turismo - da raggiungersi attraverso 21 azioni specifiche. Oltre alla valorizzazione, attraverso un apposito marchio, del patrimonio comune dell'Europa, alla creazione di un "osservatorio virtuale del turismo", alla  redazione di una carta del turismo sostenibile e responsabile ed al rafforzamento della cooperazione tra l'UE, i principali Paesi emergenti ed i Paesi del Mediterraneo - si ricordano tre importanti iniziative:

- la presentazione, il 22 febbraio 2013, di un Sistema di indicatori del turismo per una gestione sostenibile, messo a disposizione delle destinazioni turistiche europee che potranno utilizzarlo, su base volontaria, come strumento per misurare e monitorare la sostenibilità delle loro attività, i progressi compiuti ed elaborare politiche appropriate. La Commissione ha sottolineato come “la competitività del settore sia strettamente legata alla sua sostenibilità, poiché la qualità delle destinazioni turistiche è fortemente influenzata dall’ambiente culturale e naturale circostante e dalla loro integrazione nella comunità locale”. L’Esecutivo comunitario intende introdurre, in base al successo raggiunto nell’implementazione del sistema, un premio europeo basato sugli indicatori della sostenibilità per promuovere le destinazioni che rispettano criteri ambientali, sociali ed economici;

- una proposta di raccomandazione, presentata nel febbraio 2014, per la creazione di un marchio europeo del turismo di qualità;

- la pubblicazione, nel febbraio 2014, di una Strategia europea di promozione del turismo costiero e marittimo che contiene un elenco di 14 azioni che dovrebbe intraprendere l’Ue al fine di agevolare una cooperazione e il dialogo tra i soggetti interessati e di aiutare le regioni costiere e le imprese a superare le sfide cui sono confrontate per confermare la posizione del settore come motore essenziale dell'economia blu in Europa.

Inoltre, il 29 ottobre 2015, è stata votata presso il Parlamento europeo una risoluzione sulle “Nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa”. Tra queste sfide si segnalano: sostenere il turismo in Europa, a fronte della concorrenza rappresentata dai Paesi emergenti; favorire un turismo sostenibile e responsabile, che tenga conto della scarsità di risorse idriche e rischi per il patrimonio culturale in certe aree geografiche; garantire la competitività delle imprese che operano nel settore dei viaggi e del turismo, a fronte dell’emergere di nuove imprese “puramente digitali” e la necessità di regolamentare il consumo collaborativo.

Nelle medesima sessione, il Parlamento europeo ha approvato con una risoluzione, la posizione del Consiglio Ue in prima lettura sulla proposta di direttiva per i pacchetti turistici. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, gli Stati membri avranno due anni per mettere in atto le nuove regole, mentre  le imprese disporranno di un ulteriore periodo di 6 mesi per l'adeguamento. Come noto, la direttiva prevede nuovi benefici per i consumatori e determina nuove responsabilità per le imprese, tra cui: prezzi prevedibili; migliori azioni di regresso; informazioni chiare sulle condizioni dell’offerta; responsabilità chiara dell’operatore turistico; maggiori diritti di annullamento; diritto di rimpatrio; punto di contatto unico incaricato di gestire tutti i reclami e le denunce; migliore assistenza ai viaggiatori in difficoltà.

Torna su

Il punto di vista italiano

Le Camere di commercio operano in favore dello sviluppo locale anche sui temi del turismo, sia promuovendo e garantendo il sostegno economico ad iniziative per la valorizzazione dei beni paesaggistico-culturali - e delle aziende che operano nel settore turistico o nel suo indotto - sia stimolando il dialogo tra gli attori coinvolti nelle politiche di sostegno al turismo, al fine di mettere a punto le strategie di rilancio della filiera turistica per garantire vitalità e competitività dell’offerta nazionale.
In quest’ambito UNIONCAMERE, che sostiene le iniziative delle Camere di commercio e delle loro Unioni Regionali per lo sviluppo dei sistemi turistici locali, appoggia le azioni proposte dalla Commissione per il raggiungimento degli obiettivi connessi ad un’efficace politica europea del turismo. Alcune tra esse risultano tuttavia di particolare importanza: si ricordano lo sviluppo di azioni volte a prolungare la stagione turistica, il lancio di iniziative miranti a liberare le potenzialità dei prodotti di nicchia, lo sviluppo di strumenti e analisi e metodologie innovative che garantiscono un costante monitoraggio del settore, la creazione di un network di marchi di qualità sotto l’egida europea, l’elaborazione di una carta europea del turista e di sistemi di conciliazione e arbitrato, lo sviluppo di una politica di certificazione della qualità.

Torna su

Il punto di vista europeo

NECSTOUR, la rete delle Regioni europee per il turismo sostenibile e competitivo di cui fanno parte come membri associati alcuni enti camerali italiani ed europei, ha espresso, nel marzo del 2014, la propria posizione a favore di un turismo basato su una crescita intelligente, sostenibile e sociale. A tal fine, la rete sottolinea l’importanza di proteggere le risorse naturali, esplorare le possibilità che il programma Horizon 2020 può offrire al settore e redigere un’Agenda scientifica nell’ottica di una strategia per gli investimenti a lungo termine. Nell’ambito dell’inclusione sociale, la rete incoraggia lo scambio di modelli regionali che favoriscano il confronto tra giovani e anziani che favoriscano la trasmissione di valori umani essenziali per preservare l’eredità dei territori e rafforzare l’identità europea. NECSTOUR auspica, infine, un consolidamento del portale IT Tourism, e suggerisce la creazione, in seno al Parlamento europeo, di  un intergruppo parlamentare che affronti in maniera trasversale le tematiche che riguardano tale settore.

Torna su

I programmi europei di finanziamento

Rispetto alla programmazione 2014-2020, la promozione del turismo sarà finanziata sopratutto dal programma COSME con uno stanziamento di 131 milioni di euro. Per maggiori informazioni sulle possibilità di finanziamento si rimanda alla sezione Monitoraggio bandi.

Si invita altresi' a consultare la guida ai fondi per il turismo aggiornata annaulmente dalla Commissione europea.

Torna su

Referente Unioncamere: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Agosto 2016 12:00 )